Banche, Visco in audizione: "Renzi mi chiese di Etruria, io non risposi"

La telefonata di cui hanno parlato alcuni giornali "è falsa ed è riscontrabile", spiega il governatore che racconta: "Il 12 dicembre Zonin è venuto nel mio ufficio per salutarmi, era la seconda volta che lo vedevo e mi ha detto che era interessato a Veneto Banca".

Panetta riferì "a me e al dg Rossi dei brevi colloqui", nei quali "non ci fu richiesta di interventi e non si parlò di questioni di vigilanza". Due incontri durante i quali Boschi "manifestò il dispiacere e le preoccupazioni sulle conseguenze della crisi di Banca Etruria sul territorio". Parole di Ignazioni Visco, governatore di Bankitalia, ascoltato oggi dalla commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche, come potete leggere in un altro articolo.

Rispondendo alle domande di alcuni commissari Visco ha però precisato "di non aver percepito insistenza" da parte dell'allora premier. "Alla richiesta di informazioni su banche in difficoltà io risposi a Renzi che di banche in difficoltà io parlo solo con il Ministro". Visco ricostruisce: "Di Banca Etruria non voglio dire che non me ne importasse nulla, ma all'epoca eravamo preoccupati per uno stress test pessimo per noi" per le condizioni imposte alle banche italiane quindi "su Etruria il mio livello di attenzione era modesto; era molto alto per la Vigilanza e quindi non è che fui colpito particolarmente quando ebbi richiesta di informazioni dal presidente del Consiglio".

Il governatore è poi intervenuto a proposito del caso della Popolare di Vicenza, affermando che Bankitalia "non ha mai fatto pressioni su nessuno per favorirla o sollecitare un intervento". "Le banche del territorio non mi piacciono, il rischio è di avere una commistione tra politica e banca". "L'Italia è giudicata un paese debole - ha concluso - che non cresce, invecchia e con un grande debito pubblico". E questo riguarda anche i commissariamenti: "li abbiamo valutati e proposti per la diminuzione della capacità patrimoniale di una banca su livelli insostenibili e in esistenza di chiari problemi nel modo in cui i crediti sono erogati, crediti che possono essere attribuiti al cda". "Anche con il presidente del Consiglio, anche con Renzi, ci siamo viste moltissime volte".


Popolare

COLLEGARE