Banca Etruria, Rossi: "Ho detto tutto quello che avevo da dire"

Da ciò discenderebbe il ricorso abusivo al credito: se il prospetto autorizzato da Consob e sulla base del quale i risparmiatori hanno sottoscritto i titoli è almeno in parte inesatto, i soldi entrati in banca con le subordinate potrebbero essere stati raccolti abusivamente.

Si tratterebbe di tutto il board della banca a partire dal 2013 ovvero oltre al presidente Giuseppe Fornasari, ai due vicepresidenti Giovanni Inghirami e Giorgio Guerrini, i futuri vice Alfredo Berni, i cinque sindaci revisori, tutto il CDA, compreso questa volta anche Pierluigi Boschi, anche se semplice consigliere senza deleghe, ed infine l'ultimo presidente Lorenzo Rosi, all'epoca vice di Fornasari. La notizia, anticipata dalla Verità, trova conferma in ambienti legali e investigativi.

Uno sportello della banca Etruria a Pontedera (Pisa), 19 dicembre 2015.

Rischia di finire nella bufera il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, dopo essere stato accusato di aver mentito in riferimento alle inchieste in atto su Banca Etruria e che coinvolgerebbero anche Pierluigi Boschi, il padre del sottosegretario Maria Elena.

La commissione ha contestato la violazione dell'articolo 114 del Testo unico della finanza sulle comunicazioni al pubblico e dell'articolo 94 che prevede che i prospetti informativi forniscano "in forma facilmente analizzabile e comprensibile", è scritto nella delibera Consob, tutte le informazioni "necessarie affinché gli investitori possano pervenire ad un fondato giudizio" sulla situazione patrimoniale, finanziaria e le prospettive dell'emittente.

Ma le indiscrezioni sulla nuova inchiesta hanno riacceso le polemiche in commissione. Se così fosse - ha affermato Augello - ovviamente sarebbero in questo momento indagati i componenti del cda che deliberarono su quel prospetto, e di tutto ciò il procuratore di Arezzo Roberto Rossi non avrebbe ritenuto di informare la Commissione.

Le nuove accuse riguardano la vendita di obbligazioni rischiose nel 2013. "Il presidente Casini dovrà accertare queste circostanze e qualora fossero confermate", Augello ha già preannunciato la sua volontà di proporre alla Commissione "di trasmettere l'audizione del dottor Rossi al Csm affinché ne sanzioni il comportamento reticente e omissivo davanti al Parlamento".


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