Ancelotti: "Non voglio allenare la Nazionale. Mi piacerebbe tornare in Italia"

Carlo Ancelotti, a Rai 2 nel corso de La Domenica Sportiva, parla a distanza di due mesi dall'esonero da parte del Bayern Monaco ed esclude un futuro in Nazionale. Mi piacerebbe continuare ad allenare una squadra di club. Queste le sue dichiarazioni, riportate da ItaSportPress.it: "Mi onora il fatto che tutti gli italiani mi vogliano come c.t. dell'Italia". Poi c'è una cosa di carattere nazionale, il calcio italiano ha dei problemi e per quanto mi posso impegnare non li posso risolvere da solo. "Il calciatore italiano, al momento, non è a livello del suo omologo spagnolo, tedesco o inglese". La Figc mi ha contattato dopo la mancata qualificazione al Mondiale, ma c'è conflitto d'interesse tra Federazione e club.

La Figc deve predominare sulle squadre per migliorare il sistema. "Guidare la nazionale sarebbe un sogno ma significherebbe cambiare mestiere". E' un ciclo poco fortunato, il calcio italiano ha dei problemi che il movimento deve risolvere. La Federazione deve essere predominante rispetto ai club. La mia idea è stare fermo fino a giugno per rispettare il mio contratto. Con Tavecchio non ho alcun problema, ma non ho avuto contatti con lui. Infine sul Milan e sul primo stop di Gennaro Gattuso all'esordio: "Gli allenatori sono lì per pagare per tutti". Ho detto che mi piacerebbe allenare ancora un club, cosa che piu' mi diverte.


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