Alfano annuncia: "Non mi candido alle elezioni"

"Dal 5 marzo, se si votera' il 4 marzo perche' la data la stabilisce il presidente della Repubblica, non saro' ne' ministro ne' deputato", ha aggiunto Alfano, sottolineando di aver subito "attacchi ingiusti" da chi lo ha definito legato alle poltrone. Un'attività che secondo il ministro "si può fare anche fuori dal palazzo".

Un passo indietro di Angelino Alfano. "Ritengo che ci siano momenti in cui servono gesti, e io voglio compiere un gesto per dimostrare che tutto quello che io, e i tanti amici che mi hanno seguito in questi anni, abbiamo fatto, è stato solo dettato da una sincera e fortissima convinzione a favore dell'Italia".

"L'ho detto a mia moglie che condivide, anzi di più, e a mio padre e a mia madre. Non avevo dovere di comunicazione con lui". Alla fine del 2013, infatti, dopo la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore, ha scelto di abbandonare Forza Italia per fondare il Nuovo Centro Destra (e successivamente Alternativa Popolare), continuando a sostenere l'esecutivo di centrosinistra, prima a guida Letta, poi Renzi.

Si tratta di un gesto di coerenza?


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