AGCOM equipara Amazon ad un operatore postale

Amazon nel mirino di Agcom: il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha diffidato la società di e-commerce "a regolarizzare la propria posizione, con riferimento al possesso dei titoli abilitativi necessari per lo svolgimento di attività qualificabili come servizi postali". La novità è stata annunciata per mezzo di una nota stampa sul sito ufficiale, in cui si definisce l'operato di Amazon Italia Logistica S.r.l. e Amazon City Logistica S.r.l. qualificabile come "servizio postale".

Il servizio di consegna pacchi di Amazon è configurabile come servizio postale e dunque il colosso di Seattle dovrà essere mettersi in regola secondo le normative di settore.

In particolare, secondo quanto rilevato da Agcom,"è attività postale il servizio di consegna che ha ad oggetto prodotti offerti direttamente dai venditori e recapitati ai clienti finali attraverso società controllate da Amazon, nonché il servizio di recapito presso gli armadietti automatizzati (c.d. locker) svolto da società del Gruppo Amazon". Se da una parte la serrata ha avuto un peso molto marginale sulle vendite, dall'altra ha comunque contribuito a rilanciare la necessità di condizioni contrattuali che ancora sembrano mancare.

Se Amazon venisse inserita nell'elenco degli operatori postali dovrebbe adottare in Italia i contratti collettivi di lavoro della categoria.


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