Addio alla "net neutrality" negli Usa: ecco cosa accadrà

Il 27 giugno 2016 l'Assemblema Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione non vincolante di condanna per i paesi che intenzionalmente impediscono l'accesso a Internet dei loro cittadini.

Il voto di ieri sera rimuove anche il Titolo II del pacchetto di leggi, ed impedisce alla FCC di mettere in atto misure dure nei confronti di coloro che non rispettano la Net Neutrality.

Il pubblico americano è nei sondaggi favorevole nella stragrande maggioranza alla neutralità della rete, indipendentemente dalle simpatie politiche: una serie di ricorsi di numerose associazioni contro la decisione della Fcc dovrebbero essere raggruppati davanti a una delle 12 Corti di Appello federali degli Stati Uniti: la decisione del giudizio di appello sarà fortemente influenzata da quale delle corti sarà investita della vicenda. Da domani il tuo internet provider decide di penalizzare il fornitore che hai scelto dando priorità di traffico ad un concorrente. Secondo il principio di net neutrality i gestori telefonici devono trattare i dati che riceviamo o che inviaimo in modo uguale, senza distriminarli in base al loro contenuto.

Però un conto è dare un ingresso uniforme a chiunque, lasciando poi che le singole aziende mettano in piedi le rispettive offerte, che non gravano sull'abbonamento internet periodico, e un altro è selezionare preventivamente cosa potrai fare online, chiudendo quelle app che non sono comprese nel contratto. Secondo il presidente Pai questo provvedimento muoverà miliardi di investimenti in infrastrutture e servizi proprio perché consentirà questa diversificazione dell'offerta.

Ma ciò significa anche che i clienti di alcuni provider potrebbero avere difficoltà a raggiungere i contenuti di un certo editore o di un privato o essere costretti a pagare di più per poterne fruire. In Europa la Net Neutrality è protetta dall'Unione Europea attraverso leggi e direttive stringenti, che tutti gli stati hanno recepito. Amazon, Facebook, Google che fanno parte della Internet Association si sono in tempi diversi proclamati contrari all'eliminazione della neutralità.

A pochi istanti dopo il voto di delibera della FCC sulla questione della neutralità della rete, il procuratore di New York, Eric Schneiderman ha annunciato che muoverà causa contro questa decisione. La FCC (Federal Communications Commission) ha votato la cancellazione delle norme introdotte nel 2015 all'epoca dell'amministrazione Obama a tutela della Net Neutrality. I provider potranno pertanto ora modulare liberamente i propri piani d'abbonamento nella più totale libertà, potendo per esempio chiedere tariffe aggiuntive più elevate per connettere gli utenti a determinati siti web o offrendo sconti per i dati necessari ad accedere a piattaforme ad essi collegati.

C'è poi un grosso problema che riguarda prettamente il business.


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