Verona-Inter, Borja Valero: "È dall'inizio che dimostriamo che siamo una squadra"

Io sono un operaio del calcio - ha ammesso a 'Marca Plus', Borja Valero -.

L'Inter tiene il passo del Napoli e dopo undici giornate ha raccolto nove vittorie e due pareggi: con la vittoria del Bentegodi contro il Verona i nerazzurri hanno stabilito un nuovo record, visto che mai nella sua storia la squadra milanese aveva totalizzato 29 punti a questo punto della stagione e per questo non si può non parlare di Scudetto, visto che soltanto la squadra di Sarri, che sta viaggiando su ritmi altissimi, è riuscita a fare meglio. Quando sono indietro tocco la palla più volte, in avanti ho più possibilità di fare gol, ma mi trovo bene ovunque. Con i tifosi viola mi sono lasciato bene, perché hanno capito la mia posizione. Il classe '85 spagnolo confessa di aver pensato di chiudere la carriera a Firenze, dove era arrivato nel 2012, "ma poi si sono create le condizioni per venire all'Inter e sono contento di avere avuto questa opportunità alla mia età", aggiunge, spiegando che la scelta non è dipesa da una questione economica, "altrimenti sarei andato in Cina lo scorso Natale, dove mi offrivano tre volte quello che ho poi preso all'Inter". Tra i vari argomenti trattati, il giocatore nerazzurro ha parlato anche del Napoli. "Quando fui chiamato nel 2011 ricevetti più di 20 telefonate che mi avvisavano che ero stato convocato, insomma, uno spera sempre". "L'obiettivo è arrivare il più in alto possibile e tornare in Champions".


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