Trump è in Corea del Sud per bloccare Kim Jong Un

Anche a Tokyo il presidente ha affrontato l'argomento Pyongyang. L'esito della visita di Donald Trump in Giappone (prima tappa del tour) ricalca abbastanza quello di Shinzo Abe negli Usa: piena sintonia sulla politica estera, a partire dalla linea dura contro la minaccia nordcoreana, ma distanza quando si parla dei temi del commercio internazionale. Certo, condito con una serie di dichiarazioni roboanti, in puro stile trumpiano, che stuzzicheranno certamente la retorica anti-americana del regime di Kim Jong Un.Per Trump "è sensato per la Corea del Nord venire al tavolo e fare un accordo che sia buono per il popolo della Corea del Nord e per il popolo del mondo". Ad accogliere Trump nella base c'era anche il presidente sud-coreano, Moon Jae-in, che ha pranzato con il presidente Usa e con settanta militari statunitensi e sud-coreani dislocati nella base Usa.

Il tono contrasta con un precedente tweet, nel quale accusava Moon di "acquiescienza" nei confronti della Corea del Nord. Ed i media sudcoreani hanno espresso preoccupazione per l'arrivo del presidente americano.

Trump, nella tre giorni che ha aperto il suo lunghissimo primo viaggio in Asia con tappe in cinque paesi, ha avuto un calendario fitto di appuntamenti: dalla partita di golf con Abe all'udienza dell'Imperatore Akihito e della consorte Michiko, passando per un incontro, particolarmente auspicato da Abe, con i familiari dei giapponesi rapiti dalla Corea del Nord negli anni '70 e '80.

Gli stessi argomenti dovrebbero essere al centro del discorso che Trump terrà domani davanti al Parlamento della Coreas del Sud.


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