Tensione in Zimbabwe, si teme un colpo di Stato

La tensione è esplosa in uno degli Stati dell'Africa orientale all'indomani dell'avvertimento lanciato dal capo dell'Esercito, Constantino Chiwenga, che si è detto pronto ad intervenire per porre fine alle purghe all'interno del partito al potere Zanu-Pf, che hanno portato alla rimozione del vicepresidente, Emmerson Mnangagwa, potenziale successore del 93enne capo di Stato Robert Mugabe.

L'esercito dello Zimbabwe ha annunciato che "questo non è un golpe militare" e che il presidente Robert Mugabe e la sua famiglia sono al sicuro. Il presidente ha 93 anni ed è un personaggio molto controverso: negli anni Ottanta è stato primo ministro dello Zimbabwe, poi dal 1987 ne è diventato presidente instaurando un duro regime dittatoriale. Dalle prime ore dell'alba a reti unificate e sulla radio nazionale sta passando un comunicato dell'esercito che recita "non è un colpo di Stato militare, ma un'azione per riappacificare un Paese il cui degrado politico, sociale ed economico potrebbe portare ad un conflitto violento".

Stando alle informazioni raccolte da Associated Press, nella notte tra martedì e oggi si sono sentite almeno tre esplosioni ad Harare, con numerose segnalazioni di mezzi dell'esercito per le strade.

L'ambasciata degli USA nel Paese ha invitato i cittadini americani a mettersi al riparo e a non uscire di casa fino a nuovo ordine, annunciando altresì la chiusura della sede diplomatica. Il partito di Mugabe, ZANU (Zimbabwe African National Union), aveva risposto accusandolo di avere un atteggiamento sovversivo nei confronti delle istituzioni. L'esercito è dispiegato in ogni angolo della capitale dello stato africano, Harare.

E i militari si sono mossi: secondo la Bbc, i militari hanno preso il controllo della tv statale Zbc. Non sono ancora chiari i motivi dell'epurazione, ma pensare ad un colpo di stato è plausibile. Da diversi mesi alcuni dei collaboratori più stretti di Mugabe sono stati tagliati fuori dalla vita politica del paese per far spazio a sua moglie, Grace, più giovane di 43 anni. Il vicepresidente Emmerson Mnangagwa, rimosso la scorsa settimana dal suo incarico, "sarà il presidente dello Zanu-Pp come da costituzione della nostra organizzazione rivoluzionaria", ha aggiunto il partito.


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