Sicilia, Di Stefano (M5s): "Scarto minimo, temiamo brogli"

Molti i grazie che arrivano al presidente Berlusconi, "per la sua grande generosità e per aver dato alla campagna elettorale lo sprint finale e decisivo" (Brunetta), per aver imposto l'unità del centrodestra, "la via della saggezza indicata e interpretata in prima persona" (Gasparri), per il "nuovo bel capitolo per il centro-destra unito" (Toti).

" Ad Ostia ci siamo confermati la prima forza politica con il 30% - ha detto ancora l'esponente 5 stelle -". Nato a Militello in Val di Catania il 21 gennaio 1955, il governatore in pectore rappresenta una delle figure più puramente politiche espresse dall'isola negli ultimi 40 anni. "Tanto non si noterà granché la differenza", ha commentato il president edel Pd, Matteo Orfini. Ma sarà difficile che, dopo questo risultato, le diverse anime della sinistra si ricompongano: rancori feroci, profonde divisioni, generali senza esercito sono tra i tanti fantasmi che affollano il Nazareno.

Impiegato di un istituto di credito, Musumeci è giornalista pubblicista.

Questo scenario, tuttavia, potrebbe non essere sufficiente per governare a Musumeci, poiché la legge elettorale siciliana assegna al Presidente vincente solo 6 seggi di premio di maggioranza su 70 consiglieri. Alle elezioni regionali del 2006, infatti, rinunciò ad appoggiare Salvatore Cuffaro, venendo però sconfitto. Che ha calamitato l'87% di coloro che lo scelsero 5 anni fa ma anche il 25% di.

Vince Musumeci in Sicilia. Una linea che spiega il rifiuto di chiamare il vincitore per riconoscere la sconfitta, visto che la vittoria di Musumeci "è contaminata dagli impresentabili e dalla complicità dei media nazionali". "Il nostro voto è bello e dobbiamo comunicarlo agli astenuti", esulta il candidato premier Luigi Di Maio, che parlando al comitato elettorale sottolinea il ruolo giocato dagli astenuti al voto di domenica: "con il 3-4% in più potevamo batterli, bastava che qualcuno di loro andasse a votare". A incidere in modo determinante è stata la mancata convinzione degli elettori di centrosinistra sulla "strana" coalizione che lo sosteneva e che comprendeva anche Ap di Angelino Alfano. A seguire il candidato della Sinistra Claudio Fava con il 6,1% e Roberto La Rosa (Siciliani Liberi) allo 0,7%. Con circa il 35%, il candidato del M5S si giova molto del "voto disgiunto", raccogliendo circa il 7% in più rispetto al 27-28% della sua lista. Siate orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Una proposta politica dove tutta la sinistra si ritrova senza sommare le bandiere una accanto all'altra ma con un progetto condiviso.


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