Shock nel mondo del calcio: gli Azzurri fuori dal mondiale del 2018

(AS), "Catastrofe storica, la prima Coppa del Mondo in 60 anni senza gli azzurri" ('Marca'): questo sono i titoli 'strillati' dai principali quotidiani sportivi spagnoli subito dopo l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale in Russia. "E' il calcio italiano che non funziona". "E' un momento difficile per il calcio italiano ma ora ripartiamo". Gabbiadini al posto di Belotti, Jorginho al posto dello squalificato Verratti e Florenzi titolare: queste le tre mosse che Giampiero Ventura avrebbe in mente per tentare la rimonta nel ritorno del playoff. E' la parola più giusta da usare è sicuramente "Vergogna", vergogna per questo "schiaffo" che avete regalato nuovamente a tutti i tifosi azzurri. Non ci sono più i Baggio, i Del Piero, i Totti e i Pirlo, per citare gli ultimi grandi calciatori che tutto il mondo ci ha invidiato. Gli uomini di Andersson si piazzano tutti davanti la porta difesa da Olsen e gli Azzurri faticano a trovare la conclusione e il colpo giusto per provare almeno ad arrivare ai tempi supplementari. Vi ricordate le urla di gioia alla rete di Altobelli nel 1982?

La Svezia nel 1992 organizza gli Europei e quella manifestazione non vede ai nastri di partenza l'Italia, reduce da uno splendido Mondiale giocato in casa.

Certo, a primo impatto quest'eliminazione fa veramente male al cuore, rimarrà una pagina negativa indelebile che ahimé ci porteremo dietro per molto tempo. "Mi dispiace solo che l'ultima partita ufficiale in nazionale sia coincisa con l'eliminazione". In ballo non c'è solo il blasone della nostra Nazionale e un'estate senza tifo appassionato per milioni di italiani, ma anche tanti soldi.

L'Italia è arrivata a questi spareggi dopo essere arrivata seconda nel suo girone dietro alla Spagna. Il mio Barzagli, il mio De Rossi, il mio Chiellini. forse lasceranno anche loro.

I primi 10 minuti non vedono occasioni ma una vera e propria battaglia con un giallo per parte, Chiellini e Johansson, ed una richiesta di calcio di rigore degli azzurri per un contatto su Parolo non giudicato falloso da Lahoz. La Svezia si limita a difendere, l'Italia tenta l'assedio ma non si vedono i frutti.

Nato a Cagliari il 21/02/1992, frequentante il corso di laurea in Economia e Gestione Aziendale nella facoltà di Cagliari. Quella del bomber dentro e fuori dal campo, nessuna fantasia ma solo realtà.


Popolare

COLLEGARE