Scappa con l'amante kenyota ma i figli la inseguono e la rapiscono

In carcere sono finite tre persone, i due figli della donna, di cui uno minorenne, e un dipendente dell'azienda familiare. Questa è stata la scena che si sono ritrovati davanti alcuni militari dell'arma che erano in pattuglia in zona e che sono prontamente intervenuti per capire cosa stesse accadendo. Gli investigatori ci mettono un po' a ricostruire la storia e i ruoli: la donna è la madre dei due ragazzi, di 16 e 23 anni, l'uomo appeso allo sportello è il suo nuovo compagno, mentre il tizio alla guida è il dipendente dell'azienda di famiglia. Secondo la Gazzetta di Rimini gli amanti hanno tentato di pagare il conto dell'albergo con una carta di credito non valida, quindi si sono rivolti a un altro albergatore che, visto il conto non saldato, ha deciso di avvisare il titolare dell'azienda di famiglia.

I carabinieri hanno notato la donna, costretta a bordo contro la sua volontà. Nel frattempo la donna e il suo amante si erano allontanati.

Sì, insomma, aveva deciso di dare una svolta alla vita e di fare qualcosa di clamoroso, tipo quelle situazioni in cui sei stufo di tutto e hai solo voglia di adrenalina perché ti sembra di soffocare.

Cioè i soldi dell'impresa edile in provincia di Varese a lei intestata e soprattutto lui, il nuovo amante: un ragazzone di 34 anni originario del Kenya. La coppia ha soggiornato in un hotel sulla spiaggia di Miramare, a Rimini. Il titolare dell'albergo ha chiamato il numero in questione per avere il denaro non pagato (500 euro) e dall'altra parte ha risposto un signore all'apparenza gentile e pacato. Ma l'amante 34enne si sarebbe aggrappato alla portiera del mezzo in fuga per cercare di "salvare" la donna. Il risultato è stato che una gazzella dei carabinieri ha intercettato e fermato la vettura in viale D'Annunzio dopo un breve inseguimento. Una volta portati tutti i protagonisti in caserma la vicenda si è chiarita: i due fratelli e il dipendente sono stati arrestati in flagrante per sequestro di persona.


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