Polemica sui test di medicina: l'omosessualità è una malattia?

Ben 33mila studenti di medicina dal secondo anno in poi, dove la scienza dovrebbe essere di casa, si sono ritrovati a dover rispondere al quesito: Quali delle seguenti percentuali rappresenta la migliore stima del verificarsi dell'omosessualità nell'uomo?. La ministra auspica che la domanda sia eliminata e venga sanzionato il responsabile.

"Questa domanda - scrive Cathy La Torre (Sinistra Italiana e Arcigay, vicepresidente del Movimento Italiano Transessuali) - è stata inserita nel contesto di un test su diagnosi, genetica, malattie e comportamenti da tenere dinnanzi a certe malattie".

Domanda omofoba nella serie di test Progress per gli studenti di medicina. La comunità medica, nel 2017, ritiene che l'omosessualità sia una malattia? Prontamente si è rivolto al giudice di pace e nell'opposizione presentata si legge che, nel corso della visita medica legale, "consapevole delle responsabilità civili e penali per le dichiarazioni false o mendaci, informava il medico esaminatore della propria condizione personale di omosessualità che lo aveva in passato portato a essere escluso per inidoneità all'uso delle armi dal concorso nelle Forze dell'ordine". Viene chiesta anche la stima dell'eterosessualità? Non certo per rendere medici e scienziati persone migliori e con meno pregiudizi. "E lei? Possiamo dirci che aver tradotto la domanda dall'inglese non è una scusa valida per un test così importante?". "Mi auguro che la Conferenza dei corsi di laurea in Medicina provveda ad eliminare dall'elenco delle domande quel vergognoso quesito, che le risposte ad esso date non siano tenute in considerazione ai fini della valutazione del progresso nell'apprendimento degli studenti e che il responsabile di quanto accaduto sia adeguatamente sanzionato" ha dichiarato la Ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, indignata per quanto accaduto. Il Progress Test, come sottolinea il Ministero, "non ha nulla a che vedere con l'esame di Stato in Medicina di cui responsabile è il Miur" ma è nato negli atenei nel 2008 ed è organizzato dalla Conferenza dei Presidenti dei Collegi didattici dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia delle università italiane. Questa una delle domande presenti nel ProgressTest tenutosi, ieri, nelle facoltà di Medicina e Chirurgia delle università italiane. "In termini culturali e di civiltà".


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