Pirlo: "Italia, responsabilità di tutti. Riduttivo attaccarsi all'arbitro. A San Siro…"

Andrea Pirlo commenta con amarezza la sconfitta della Nazionale italiana a Solna contro la Svezia.

Pirlo ha poi continuato: "Sarà dura in questi giorni, per Ventura, trovare delle parole da dire alla squadra". "Verratti? Come tutta la squadra non ha disputato una buona partita, a parte un paio di belle aperture - sottolinea a Sky l'ex regista campione del mondo -: una per Candreva e l'altra per Immobile nel primo tempo".

Lunedì, a Milano, ci sarà bisogno di un atteggiamento ben diverso: "Saranno tre giorni molto lunghi, considerando anche le pressioni che li accompagneranno". Sul sostegno dello Stadio San Siro al ritorno invece: "San Siro si farà sentire, ma non ho mai visto nessuno far gol dagli spalti". Poi nel corso della gara si è perso: "dopo l'ammonizione ha avuto forse anche un po'di paura nei contrasti, non voleva rischiare di prendere il secondo giallo". È successo tutto in pochi mesi perchè fino all'estate il movimento Azzurro viveva sull'onda della consueta superbia che, nonostante i risultati economici quanto sportivi da anni dicano il contrario, porta sempre a pensare al calcio italiano come al più bello, al più difficile e chi più ne ha più ne metta.

"I 'vecchi' saranno fondamentali, ma queste cose devi sentirle dentro. Tanti giocatori hanno fatto queste partite, tanti no: qui si vedono i giocatori veri". Ma l'allenatore deve avere già in mente la squadra che vorrà schierare e deve sapere quale sarà la partita da affrontare. Opterei per un cambio modulo: il 4-3-3, con Insigne largo e libero di provare la giocata nei 30 metri. Oggi abbiamo giocato troppo centralmente, bisognava allargare di più il gioco, dando libertà agli esterni.


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