Perotti: "Non diamo per morto l'Atletico"

Il tecnico, dalla sala stampa del Wanda Metropolitano di Madrid, sottolinea che la squadra giallorossa "ha affrontato alla grande il derby e affronterà questa sfida al meglio". Abbiamo un buon margine ma non ci dobbiamo accontentare.

Anche per questo l'allenatore abruzzese ricorrerà come sempre al turnover, ma lasciando in campo i punti fermi: Kolarov, Nainggolan e Dzeko.

"Mi aspetto un Atletico Madrid molto aggressivo, dovremo essere bravi a rispondere colpo su colpo, giocando con umiltà e consapevolezza della nostra crescita". Incontriamo una squadra difficile che ha un solo risultato disponibile: la vittoria. Sapete bene che oggi sulla formazione non dico niente saprete tutto domani.

Nonostante non abbia ancora vinto in Champions League, l'Atletico Madrid rimane una delle squadre più temibili: "Capita di attraversare momenti di questo tipo: sta succedendo al Real Madrid così come in una certa misura alla Juventus".

Mentre un'alternativa che sta riscuotendo sempre più successo, e si sta diffondendo soprattutto tra quelli che amano il mondo delle scommesse è quella dei siti dei bookmaker. "Io non ho fatto programmi, ho cercato di mettere a disposizione della squadra le mie idee di calcio". Sappiamo che è un campo difficile, dobbiamo essere umili e consapevoli del fatto che stiamo crescendo tanto.

Cosa c'è dietro il tuo ritorno al gol? .

"Fortunatamente vedo bene la porta in questo momento, ma l'importante è che stia riuscendo a far vincere la mia squadra". Per lei è cambiato qualcosa? Voglio migliorare sempre, devo conquistare prima i giocatori e l'ambiente interno, poi loro possono trascinare anche l'ambiente esterno. "Roma spesso è una città che ti fa sedere sugli allori e non lo voglio proprio".

Ormai c'è un comune apprezzamento per la Roma, visto che lei conosceva le difficoltà si aspettava già a questo punto di aver conquistato tutti?

Chi è stato il tuo maestro sui rigori? . "Sicuro non mi aspettavo che l'Atletico avesse due punti".

"Calcio così fin da quando gioco a Siviglia". Sono un po' arrabbiato che non mi hanno invitato, no scherzo. Conosciamo la storia recente dell'Atletico e quindi non lo diamo assolutamente per spacciato per la qualificazione. "E' ovvio che dobbiamo cercare di qualificarci e solo successivamente penseremo al primo posto". Infine, una battuta sul futuro: "Il rinnovo lo considererei come un premio perché sono molto contento qui e vorrei restare a lungo a Roma".


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