Pensioni: stop all'aumento per 14.600 persone

(Teleborsa) - Fervono i lavori sulla Manovra. Oltre al tanto atteso emendamento sulle pensioni, il governo ha presentato altri 17 emendamenti da inserire in legge di bilancio, che spaziano dagli interventi finali per il sito archeologico di Pompei alla gara per il 5G, dalla previsione del congedo per le donne vittime di violenza a norme sui call center.

Diventano 15 le categorie di 'lavori gravosi ' - erano 11 quelle previste nell'Ape social - che vengono esentate dall'innalzamento automatico dell'età pensionabile a 67 anni dal 2019, sia per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia che quelle di anzianità.

Per quanto riguarda gli oneri nel 2019 la misura ha un costo di 100 milioni di euro. È anche previsto che per i gravosi che saltano lo scatto del 2019 non si applichi "il vincolo di conseguire necessariamente il requisito anagrafico dei 67 anni dal 2021" previsto come clausola di salvaguardia dalla riforma Fornero.

Briciole sulle pensioni. Il Governo vara il pacchetto in legge di bilancio

L'intero pacchetto pensioni vale 9,4 milioni nel 2018, 121,9 nel 2019 (di cui 100 milioni relativi alla spesa pensionistica per l'esenzione dei lavoratori impegnate in attività gravose), 176,7 milioni nel 2020 (141 di maggiore spesa pensionistica), 193,9 nel 2021 (143,9 di maggiore spesa pensionistica), 224,2 milioni nel 2022 (160,5 di maggiore spesa pensionistica), 261,6 milioni nel 2023 (di cui 176,4 di maggiore spesa pensionistica) fino a 300,2 milioni nel 2027 (166,2 di maggiore spesa pensionistica). Per la Cgil il pacchetto del governo non è sufficiente, e il sindacato conferma la mobilitazione del prossimo 2 dicembre "prendendo atto dell'indisponibilità del Governo a modificare l'impianto del "pacchetto pensioni", per sostenere le richieste presentate unitariamente dal sindacato e per chiedere al Parlamento di recepirle con la prossima Legge di bilancio".

La Legge di Bilancio dovrebbe arrivare in Aula a Palazzo Madama martedì 28 novembre un giorno dopo rispetto al calendario fissato inizialmente. Lo slittamento sarebbe stato richiesto dalla necessità per lla Commissione Bilancio di allargare i tempi per l'esame degli emendamenti.


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