Pensione a 67 anni, Camusso: "Accordo con Governo ancora molto lontano"

La soluzione potrebbe però trovarsi nell'esclusione dell'adeguamento dell'età pensionabile alle undici categorie di lavori usuranti fino al 2026.

Gentiloni ha però aggiunto che non è escluso che si possa correggere qualcosa in un tavolo tecnico di confronto con le parti sociali.

Inoltre, il Ministro ha detto che secondo lui, nella proposta del Pd di presentare emendamenti per rinviare la decisione a giugno, vi sia un errore "di metodo e di merito". Il patronato Inca farà ricorso su ogni rigetto, ma nel frattempo il tempo passa", sottolinea Mauro De Carli, segretario della Camera del lavoro, "e lavoratori e lavoratrici che hanno diritto di andare in pensione anticipatamente dovranno attendere. Inoltre, il ministro ha ricordato che con l'Ape social si è già varata una forma "di prepensionamento per i lavori gravosi". Questa l'unica promessa che i sindacati sono riusciti a strappare dopo il pressing per fermare l'automatismo dell'incremento che, con i cinque mesi di aumento dell'aspettativa di vita certificati dall'Istat, porterà dal 1 gennaio 2019 l'età per l'uscita di vecchiaia a 67 anni. A valutare la percorribilità di modifiche sui "gravosi" e sul dispositivo di adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita sarà un tavolo tecnico Governo-sindacati che scatterà lunedì 6 novembre e che sfocerà in un nuovo round decisivo il 13 novembre, chiamato a sancire o meno un accordo.

"Per Gentiloni si può discutere subito di misure che riguardano categorie specifiche e casi particolari, individuando i lavori più gravosi e ragionare anche sui metodi di calcolo dell'aspettativa di vita" ma "la premessa è non superare i principi generali della norma sull'aspettativa di vita" perché "quei principi rimangono validi e non possono essere messi in discussione per la credibilità internazionale del Paese". A tenere il punto sono gli scissionisti di Mdp ai quali si sono aggiunti molti esponenti del Pd.

"Per noi il meccanismo sull'aspettativa di vita è ingiusto", ha detto la leader Cgil secondo cui il 13 novembre "verificheremo se davvero c'è la disponibilità a cambiare i meccanismi dell'età pensionabile e a differenziare i lavori, oppure se non c'è". Ma in generale è necessario ricordare che già oggi l'età effettiva di pensionamento in Italia è di circa 62 anni mentre la vita lavorativa è di 31 anni rispetto ai 37 della media europea. Da un parte il governo con i sindacati, dall'altro la sfida elettorale tra i partiti. Le deroghe hanno un costo, qualche centinaio di milioni l'anno, che troverebbe copertura appunto con un emendamento alla legge di Bilancio. Senza risposte, le iniziative del sindacato, già mobilitato con incontri e assemblee tra i lavoratori, proseguirà.


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