Papa Francesco: "le guerre non producono altro che cimiteri e morte"

Non più la guerra, non più. Perché questa è la guerra: la distruzione di noi stessi. Questa è la preghiera "che forse esce in tutti noi, quando guardiamo questo cimitero", perché anche se siamo sicuri che "i morti sono con te" - ha riflettuto Francesco, riprendendo Benedetto XV - diciamo anche: "Per favore, Signore, fermali, non più...'non più la guerra...non più questa strage inutile'". "Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra sono convinti di portare un mondo nuovo, di fare una primavera, e, invece, finisce un inverno, brutto, crudele, il regno del terrore, della morte". "Speranze rotte. Non più Signore!". "Con la guerra si perde tutto...". "Mi viene alla mente - ha raccontato Francesco - quell'anziana che, guardando le rovine di Hiroshima con rassegnazione sapienziale, ma con molto dolore, con quella rassegnazione lamentosa che sanno vivere le donne, perché è loro carisma, diceva: "Gli uomini fanno del tutto per dichiarare e fare una guerra e alla fine distruggono se stessi". "È il contesto violento dei nostri giorni, questa guerra a macchia di leopardo, a preoccuparlo fortemente". Sicuramente quella donna aveva perso dei figli o dei nipotini, e le rimaneva solo quella piaga nel cuore e le lacrime, e se oggi è un giorno di speranza, oggi è anche un giorno di lacrime.

Una omelia che risente degli echi dei suoi predecessori, citati in via indiretta o diretta.

Sono lacrime che oggi l'umanità "non deve dimenticare". Preghiamo anche per i morti di oggi, anche i bambini, innocenti, perché questo è il frutto della guerra: "la morte", e i cimiteri. Deposti dei fiori, ha poi pregato sulle tombe dei soldati alleati, morti durante una delle battaglie più cruente della seconda guerra mondiale. "Che il Signore ci dia la grazia di piangere". Papa Francesco oggi, 2 novembre 2017, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti celebrerà la Santa Messa al Cimitero americano di Nettuno, dove pregherà per tutti i caduti delle guerre, e poi alle ore 17 si recherà al Sacrario delle Fosse Ardeatine, dove riposano 335 vittime dell'eccidio avvenuto il 24 marzo 1944, dove pregherà per le vittime dell'occupazione tedesca. Il Santo Padre ha fatto una sosta di preghiera in mezzo alle 7800 tombe, tra le quali quella di un ignoto, un italo-americano e quella di un ebreo. Marcello Semeraro, dalla direttrice del Cimitero, Melanie Resto, dal sindaco di Nettuno Angelo Casto e dal Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini.


Popolare

COLLEGARE