Ostia, risultati finali: ballottaggio M5S-centrodestra, Pd in crisi

Anche a Ostia ha vinto l'astensionismo, nel municipio capitolino da 185.661 aventi diritto due elettori su tre hanno disertato le urne per l'elezione del nuovo presidente.

La coalizione di Luca Marsella ha raggiunto il 9.1% eleggendo un consigliere attestandosi come quarta forza subito dopo M5S, Centrodestra e Pd.

L'istituto Cattaneo di Bologna parla di "goccia dell'astensionismo" per definire la perdita costante dell'1% all'anno di partecipazione alle urne, ma nel municipio di Ostia il 5 novembre si è abbattuto un nubifragio reale che ha inondato i seggi, facendone rimanere alcuni al buio. "La lotta al degrado sarà il mio primo impegno da consigliere, vogliamo chiudere i centri d'accoglienza e sconfiggere i mercatini rom abusivi", ha detto Marsella.

Da più parti si racconta che quei voti potrebbero diventare "l'ago della bilancia" del ballottaggio fra la pentastellata Giuliana Di Pillo e la rivale Monica Picca di Fratelli d'Italia. I voti di lista per CasaPound, quel "sindacato del popolo" che si fa sentire sul territorio incassando il dividendo di abbandono e disperazione, sono ancora di meno: 4.862, il 7,6%.

Riscuote consensi il consorzio "cattocomunista" guidato dal sacerdote Franco De Donno di Laboratorio Civico X che arriva all'8,4%. Un dato di fatto inquietante che interroga tutti oltre il ballottaggio del 19 novembre, in vista del quale queste emergenze meritano di essere affrontate a livello nazionale e non come un caso locale da minimizzare.

Gli fa eco Guglielmo, più giovane, che li conosce come "bravi ragazzi", anche se afferma di non averli votati, inibito dai presunti rapporti opachi con gli Spada. La candidata grillina Giuliana Di Pillo, quando sono pervenuti i voti da tutte le 183 sezioni, si è fermata al 30,21% non riuscendo a spuntare l'elezione al primo turno. Molti ci davano per morti e si accingevano ad ereditare il nostro consenso, altri volevano "nascondere " i nostri candidati in altre liste civiche, invece con i soli soldi dell'autofinanziamento e tanta passione e progetti‎ per liberare Ostia dalla morsa delle lobby e della malavita, abbiamo riscattato il partito e siamo pronti a voltare pagina per lo sviluppo ed emancipazione sociale, economica e culturale del X Municipio. Siamo cose diverse e con loro abbiamo un rapporto sereno. "Non facciamo alleanze con chi ha distrutto il territorio che amiamo". È probabile, a questo punto, che i risultati siano funzionali all'inizio di una battaglia sugli stessi temi per la conquista dello stesso target di elettori. Ma vediamo tutti i risultati definitivi.


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