Nel 2016 diminuiti i casi Hiv ma di meno tra i giovani

Nel 2016 - secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità (Iss) - sono state riportate 3.451 nuove diagnosi di infezione da Hiv, pari a 5,7 nuovi casi per centomila residenti.

"Anche quest'anno in occasione della Giornata mondiale della lotta contro l'AIDS illumineremo la facciata del Pirellone con la scritta 'STOP AIDS'" E' quanto ha deciso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale recependo la proposta del vicepresidente Fabrizio Cecchetti (Lega Nord). "I dati su queste malattie - ha detto Lorenzin - ci preoccupano soprattutto per il trend che ci potrà essere nel prossimo futuro: se paragoniamo la situazione a quella degli anni '80, infatti, è migliorata, tuttavia - ha avvertito - registriamo un leggero incremento del rischio tra i giovani, perchè si è abbassata la percezione del pericolo proprio in questa fascia di popolazione". "Nell'ultimo decennio - sottolinea il rapporto - è aumentata la proporzione delle persone con nuova diagnosi di Aids che ignorava la propria sieropositività e ha scoperto di essere Hiv positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di Aids, passando dal 20,5% del 1996 al 76,3% del 2016". Questo pone l'Italia a parità della Grecia, al tredicesimo posto tra le nazioni dell'Unione Europea. "La diagnosi precoce quindi è importantissima così come sottoporsi al test per l'Hiv", spiega il professor Andrea Gori, del S. Gerardo di Monza e membro del direttivo di Anlaids Lombardia. E l'allarme è anche e soprattutto fra i giovani che, ha sottolineato Lorenzin, "hanno poca consapevolezza sulle malattie sessualmente trasmissibili, c'è un abbassamento della percezione del rischio e di conseguenza comportamenti non corretti, non protetti, che portano poi all'insorgenza anche di malattie di cui non avevamo più neanche contezza, come la sifilide e la gonorrea".

"Con l'Hiv non si scherza". La campagna prevede degli spot televisivi con gli attori Dario Vergassola e Giulia Michelini, trasmessi dall'1 dicembre sulle reti Rai. Dai dati emerge anche un aumento dell'età media delle persone che contraggono il virus e un cambiamento nelle modalità di trasmissione: sono meno i contagi tra i consumatori di sostanze per via iniettiva, ma di più casi di trasmissione sessuale, in particolare tra gay maschi.

Il rischio Aids sempre più concreto sul web.


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