Nazionale calcio, Buffon: "Culliamo il sogno Mondiale". Ventura: "Tattica, cuore e determinazione"

"Mi gioco il Mondiale, è la mia partita più importante, la più rischiosa, insomma la più eccitante": così il Ct dlela nazionale italiana di calcio, Gian Piero Ventura, racconta le sue sensazioni alla vigilia dello spareggio di andata per Russia 2018, contro la Svezia, che andrà in ond ain diretta su Rai1, stasera a partire dalle 20,45 (nella foto in due Ct). Ho talmente tanta voglia di far bene che a una cosa del genere non penso. Di seguito le sue dichiarazioni. Certo che se uno gioca con un naso fratturato, un minimo di dispiacere c'è. "Dopo il 90' ci sarà il tempo delle critiche e le accetteremo se dovremo, ma finché ci sarà vita e speranza il sostegno e l'aiuto del pubblico ci potrebbero dare davvero una grande mano". "Usiamo la nostra testa, il campo ci dirà se avremo ragione". E a chi gli chiede chi glielo ha fatto fare, lui risponde: "L'ho pensato spesso, sono orgoglioso di allenare la Nazionale: la maglia azzurra era il mio sogno". Ma da sola non basta, come non bastano da soli cuore e determinazione. L'Italia sa di dover cambiare faccia se vuole rimontare la Svezia e strappare un pass per il Mondiale: la prestazione fornita dagli azzurri a Solna, dove gli scandinavi si sono imposti 1-0, non può essere sufficiente per ribaltare il punteggio a San Siro. E' una partita importante per noi e per la storia della nostra Nazionale. Siamo tornati con una sconfitta senza mai subire un tiro in porta, è questo il rammarico, quello di non aver fatto gol nelle situazioni clamorose che abbiamo avuto. Le parole contano poco in certi casi, e ormai le abbiamo adoperate tutte negli ultimi giorni.

Per Buffon la sfida di domani è il classico bivio da dentro o fuori: al capitano è capitato chissà quante volte nella sua ultradecennale carriera.

A parlare in conferenza anche il capitano Gigi Buffon: "È un momento di tensione molto alto vista la posta in palio e il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere".

"Quello che conta è giocare a calcio con le capacità e le conoscenze che hanno questo giocatori". La viviamo come deve essere vissuta la vigilia di un appuntamento importante: ognuno di noi poi la vive a modo proprio. Non sono un capopopolo, ma mi piacerebbe che ogni tifoso che verrà allo stadio indossi solo il colore azzurro e si spogli dal club per cui tifa. La Svezia gioca in modo consolidato da venti anni, con lo stesso modulo tattico e caratteristiche. Non bisognerà che i tifosi arrivino allo stadio con lo spirito critico perché questo porterà solo malefici.


Popolare

COLLEGARE