Nazionale, Buffon: "Al Mondiale per entrare nella leggenda"

Il portierone azzurro, in un'intervista ai microfoni di Rai Sport, ha presentato la sfida con la Svezia, facendo un parallelo con lo spareggio del 1997, quando debuttò in Nazionale: "Avrei fatto volentieri a meno di questo simpatico ricorso storico". È sempre un rischio, l'importante è che il risultato finale sia lo stesso di vent'anni fa.Un po' mi manca quella spensieratezza, quella spavalderia tipica di chi è giovane e deve ancora prendere bacchettate sulle dita. Il portiere della Juventus e della Nazionale, se l'Italia dovesse conquistare il pass per il Mondiale, potrebbe giocare il suo sesto Mondiale della carriera (nessuno ci è mai riuscito). Allora ero più spavaldo, nel corso degli anni maturi e impari a contare fino a dieci prima di parlare. Se me lo chiedevate vent'anni fa avrei risposto: "Siamo già al Mondiale"; ora dico: "Stiamo lavorando per andarci".

Buffon ha poi parlato del biscotto tra Svezia e Danimarca che costò il passaggio del turno all'Italia e non solo: "Il biscotto del 2004?" Della Svezia, delle squadre nordiche, fa paura la loro metodicità. "E' stato fatto passare come una cosa eccezionale, ma sono confronti che avvengono spesso nei club, anche alla Juventus, anche se magari lì è più difficile che si venga a sapere". Il tempo passa. L'uscita da quell'Europeo con cinque punti fu bruciante, fu una grande delusione. Con queste squadre se giochi da sei perdi, se giochi da 6,5 pareggi, da 7 in su invece vinci. Per raggiungere questo traguardo Buffon dovrà aiutare la Nazionale italiana a superare l'ostacolo Svezia, avversaria della formazione di Ventura nel doppio confronto che si aprirà venerdì, con la gara d'andata che si disputerà a Stoccolma, e si chiuderà lunedì con il match di ritorno in programma a Milano. Perciò occorre fare una bella partita anche individualmente.


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