Mps: Consob e Bankit d'accordo nell'accusare gli ex vertici

"Se non si ha la possibilità di valutare il prezzo men che men si può dire che il prezzo non è congruo, non sarebbe serio", ha aggiunto.

Gli ex vertici di B. Mps "hanno messo in atto un insieme di attivita' dolose, hanno fatto di tutto per occultare le operazioni che avevano realizzato". "Un quadro di attività fraudolente volte a dissimulare la reale situazione economico-finanziaria dell'emittente, nonchè gli esiti negativi di operazioni poste in essere". Le attività di vigilanza su Mps furono caratterizzate da un forte grado di collaborazione fra tutti gli attori istituzionali interessati. "Ce l'ha trasmesso solo la Procura di Milano nel 2016". Per il Monte dei Paschi ha proseguito Barbagallo: "I rischi finanziari hanno messo in grave difficoltà MPS; alla lunga, è stato però il rischio di credito che ne ha minato più in profondità l'equilibrio economico-patrimoniale". Ma la banca veneta non aveva problemi di solidietà.

Barbagallo ha poi sottolineato: "Sulla base delle informazioni rese disponibili agli ispettori non risulta provata sul piano contrattuale la relazione tra la ristrutturazione del titolo Alexandria e l'operazione in repo effettuata con la stessa Nomura nè è altrimenti possibile risalire all'effettivo business purpose dell'operazione; non emergono altresì elementi di dubbio riguardo all'effettivo scambio tra le parti dei titoli sottostanti". E proprio da lì, da questo punto di vista, intende partire la commissione ad hoc presieduta da Pierferdinando Casini.

La commissione d'inchiesta parlamentare sulle banche ha ripreso ad affrontare il caso Monte dei Paschi e interessanti dichiarazioni sono state fatte da Angelo Apponi, Direttore generale della Consob. Nella lettera di trasmissione dell'autorizzazione [dell'acquisizione della Banca Antonveneta da parte di Mps Ndr] del 26 marzo 2008 la Banca d'Italia chiedeva - afferma Barbagallo - a MPS di costituire adeguati buffer patrimoniali entro la fine del 2008: Tier1 ratio del 6 per cento e Total capital ratio del 10 per cento.


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