Montevarchi, pane e olio in mensa per i bambini "morosi"

Il problema è che stavolta la "fettunta" è diventata l'incubo per quasi duemila genitori che a Montevarchi (Arezzo) non pagano le mense scolastiche. La sindaca Silvia Chiassai si è difesa sciorinando numeri. Come racconta La Nazione, da lunedì scorso chi non è in regola con il pagamento potrà consumare solo la 'fett'unta', come in Toscana si chiama il pane con l'olio, unita a un po' di frutta e a una bottiglietta d'acqua, da servire su un tavolo separato o in quello destinato a chi porta il pranzo da casa. "Nessun bambino - ha aggiunto - resta senza mangiare o messo in un angolo perché vengono avvisati i genitori". La vice presidentessa, Lucia de Robertis, ha presentato una domanda d'urgenza all'assessore di competenza, il caso finirà per essere discusso anche da parte quindi, del consiglio regionale. "E' una discriminazione incompatibile coi valori fondativi del sistema scolastico" tuona De Robertis. "Ho trovato una voragine da 500 mila euro nel bilancio per le morosità di mense e trasporti per la stragrande maggioranza da famiglie non in difficoltà economiche", ha detto. Inoltre aggiunge che per un comune come il nostro è una cifra piuttosto irrisoria, quindi per recuperare il debito l'amministrazione si è mossa su svariati fronti, dapprima a richiesto crediti accumulati negli anni ed è riuscita così a riavere in mano € 211.000, ma in seguito ha modificato il metodo di pagamento, la decisione presa è che adesso si pagherà prima di consumare i pasti, prima di usufruire del servizio scuolabus, anziché farlo in maniera posticipata.

Anche chi è a favore non nasconde comunque la difficoltà nel rendere operativo il provvedimento: il Comune invia la lista dei genitori morosi nelle scuole e le insegnanti devono poi gestire la situazione, attuare una divisione tra bambini che avranno il loro pasto e quelli che mangeranno la "fettunta". Secondo quest'ultima il provvedimento preso riguarda tutti coloro che visto la mancanza di controlli, fanno i furbetti, in quanto dalle statistiche risale che il servizio di mensa con il trasporto scolastico per le famiglie bisognose, è garantito dagli assistenti sociali. Non è escluso infatti che nei prossimi giorni saranno tenuti degli incontri tra dirigenti scolastici della città e l'amministrazione comunale, per capire come rendere più gestibile il provvedimento.


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