Marzabotto, saluto romano dopo il gol: vergogna

In un contesto sociale come questo, il gesto del calciatore non può essere semplicemente archiviato come una "ragazzata" ed è per questo motivo che il sindaco del paese romagnolo, Romano Franchi, ha denunciato pubblicamente il fatto affinché un simile episodio non si ripeta più: "La nostra comunità ha sofferto tanto a causa del nazi-fascismo, questo atto ingiustificabile è stato premeditato".

Domenica 12 novembre la squadra locale ha giocato contro il 65 Futa, partita valida per il campionato di Seconda Categoria.

"Sono qui ad esporre il mio più totale e sincero pentimento - scrive sulla bacheca della società Eugenio Maria Luppi, il giocatore che ha fatto il saluto romano - Sono consapevole di aver recato offesa non solo alle associazioni partigiane e antifasciste ma a tutta la comunità di Marzabotto".

"In seguito ai gravi fatti accaduti ieri nella partita Marzabotto-Futa65, in cui un nostro tesserato si è reso protagonista di gesti che vanno oltre le regole dello sport- si legge in una nota-, la Società Futa 65 comunica che non era a conoscenza della maglia indossata dal ragazzo, e che nel caso un qualsiasi giocatore o dirigente l'avesse vista ovviamente avrebbe impedito categoricamente di indossarla". "Ci scusiamo per l'accaduto con tutte le persone colpite nel profondo da questo gesto. e chiediamo scusa a tutti a nome nostro e del nostro tesserato". Ho lasciato passare un terribile messaggio di cui, ribadisco, sono totalmente pentito e dispiaciuto. So che nessuna mia parola potrà cancellare ne il mio sconsiderato gesto ne il dolore che esso ha causato. Il calciatore ha scritto "Ho agito con leggerezza senza pensare alle conseguenze che questo mio gesto avrebbe scaturito tanto a livello personale quanto comunitario".

Ma come, si è scusato con un post su Facebook. "Ma era mio dovere morale scusarmi". "E' una questione di rispetto per la memoria di chi ha dato la propria vita per la liberta' e la democrazia". "Chiediamo anche alla Federazione Gioco Calcio di prendere immediate misure nei confronti della società 65 Futa che prevedano l'allontanamento del giocatore dai campi di calcio". Il presidente della Regione Stefano Bonaccini propone che venga obbligato a visitare il sacrario dove sono raccolti i resti di centinaia di civili inermi trucidati, in quella che è una delle più efferate stragi nazi fasciste che si ricordano. E Matteo Renzi, durante i lavori della direzione Pd, ha rilevato che "in questi giorni accadono cose che dovrebbero farci riflettere". E' in quel momento che l'autore della rete ha esultato in modo inequivocabile, alzando il braccio destro nel saluto romano. un omaggio chiarissimo a chi commise la strage di Marzabotto.


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