M5S, Di Maio a Washington: "Niente a che fare con Le Pen"

Luigi Di Maio sbarca a Washington e questa volta il tradizionale viaggio di ogni candidato premier italiano nella capitale degli Stati Uniti fa più notizia del solito.

Eppure ci colpisce il profilo dell'interlocutore scelto per annunciare una svolta di tanta rilevanza. "Mi auguro - ha aggiunto - che nei prossimi mesi si possano avere altri incontri col dipartimento di stato dopo quello molto proficuo di ieri, soprattutto per chiarire tutte le nostre linee di politica estera e avere la possibilità di confrontarci sui punti in cui possiamo avere delle perplessità". E non si è svolto neanche con Aaron Wess Mitchell, assistente del segretario di stato per gli affari europei (ovvero colui che segue le questioni europee). Perché, usando l'espressione di Trump, per il candidato premier M5s l'America resta il primo alleato, mentre la Russia è un "interlocutore storico".

Sono stati resi noti i dati delle primarie. Di Maio ha ribadito che se M5s andrà al Governo ritirerà le truppe italiane dall'Afghanistan. Di Maio ha detto a Tribble che "in Sicilia i Cinque Stelle sono stati penalizzati dalle particolarità della legge elettorale regionale", ma che "tra tre mesi e mezzo, a livello nazionale, il Movimento è nelle condizioni di vincere e andare al governo".

"Non era mai successo che una forza politica fosse da sola così forte per poter ambire a governare il Paese". Il nuovo leader grillino sa che nella sua corsa per Palazzo Chigi deve avere alleati o perlomeno non deve ad avere nemici troppo potenti. "Siamo sempre stati uno di quei Paesi al centro del Mediterraneo alleati dell'Occidente che hanno sempre avuto buone relazioni con altri Paesi fuori del blocco occidentale".

Di Maio ha in agenda incontri sia con uomini politici che con imprenditori, dunque, anche per trarre ispirazione su due temi che sono cari al movimento: il calo delle tasse, su cui Trump sta lavorando, e l'innovazione tecnologica che vede i grillini impegnati con progetti di innovazione digitale avanzata per le piccole e medie imprese. Luigi Di Maio ha cominciato da Washington.


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