L'Italia non va ai Mondiali, Scervino non l'abbandona

Spunta un'incredibile ipotesi ripescaggio per l'Italia al Mondiale di Russia.

Con buone probabilità lascerà la Nazionale anche Chiellini che ancora si vuol prendere qualche tempo per decidere il da farsi. Basti pensare che il primato assoluto di tiratura per "La Gazzetta dello Sport" (1.469.043 copie) fu stabilito il 12 luglio 1982, il giorno successivo la finale dei mondiali di Spagna, vinti dagli Azzurri con un indimenticabile 3-1 sulla Germania Ovest. Un evento con meno appeal porterà ad un'asta per i diritti tv decisamente ridotta rispetto al solito: per trasmettere le partite di Sudafrica 2010 e Brasile 2014, come affermato da M. Bellinazzo e A. Biondi su "Il Sole 24 Ore", la Rai ha sborsato 360 milioni di euro in tutto (180 e 180).

Tra le squadre partecipanti al possibile torneo di consolazione, quella maggiormente "delusa" è senza dubbio l'Italia che non si è qualificata per i Mondiali solo in un'altra occasione nella sua storia nel 1958.

Non partecipare ai Mondiali può costare fino a 85,5 milioni di euro. Si calcola, riporta il Sole-24Ore, che ci sarà nell'immediato una perdita di circa 4 milioni dovuta al minor merchandising, e una riduzione significativa nel quadriennio che condurrà a Qatar 2022 (attualmente i ricavi commerciali della Figc ammontano a 43 milioni).

Le 32 squadre che si sono qualificate alla fase finale potranno fare affidamento sui 400 milioni di dollari loro riservati per premi e passaggi di turno: di questi, 8 andranno alle 16 squadre eliminate nella fase a gironi, 28 alla seconda classificata e 38 alla nazionale che si laureerà campione del mondo. Sette tiri nello specchio della porta, 73 per cento di possesso palla e otto calci d'angolo non sono bastati all'Italia per segnare il gol che gli avrebbe permesso di andare ai supplementari e sperare di qualificarsi per i mondiali del 2018 in Russia.

La prossima sarà un'estate da spettatori per i calciatori della Nazionale italiana.


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