L'altra Ostia: una piazza che sconfigge la paura

Durante l'incontro, al quale - oltre ai vertici della Federazione della Stampa - hanno preso parte anche il responsabile per la legalità del sindacato dei giornalisti, Michele Albanese, e i cronisti sotto scorta, Minniti ha annunciato la nascita di un centro di coordinamento per la libertà di stampa del quale facciano parte, Viminale, Polizia, Federazione della stampa e l'Ordine dei giornalisti per "lavorare insieme affinché non vi sia nessuno minacciato e nessuno tacitato".

Paola Lo Mele L'appuntamento è alle 17 di oggi in piazza Anco Marzio, a Ostia, Si ritroveranno qui cittadini, partiti e istituzioni che hanno aderito alla manifestazione indetta da Libera e FNSI contro la mafia e per la libertà di stampa. Questa la proposta lanciata dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso e subito accolta dal ministro Minniti, presente nella sede del sindacato dei giornalisti per l'incontro organizzato all'indomani dell'aggressione da parte di Roberto Spada, a Ostia, alla troupe del programma di Rai2 "Nemo". E poi anche perché "si è in una competizione elettorale, che è il momento più sacro dove l'informazione dev'essere garantita".

"In una paese dove 2,3 milioni di giovani non studiano e non lavorano e dove 4,6 milioni di persone sono in povertà assoluta - afferma don Ciotti - la lotta a mafie e corruzione non può che partire dalla lotta alla povertà". Cori e striscioni contro le mafie, con i volontari di Libera, che insieme alla Fnsi ed all'Anpi hanno portato linfa a questo momento di svolta per la legalità nel litorale romano. Si tratta di una storia che arriva da lontano: i segnali c'erano tutti e ci sono vicende giudiziarie in corso per dimostrare tutto questo. In piazza alcune centinaia di persone con Cgil, Cisl e Uil e altre organizzazioni.

"Se viene meno la libertà di stampa viene meno l'ossigeno, la democrazia soffoca e siamo tutti più deboli, perché l'informazione è un pilastro della democrazia. La democrazia è fatta anche di queste cose". "Far capire che le persone non sono sole e dunque non si devono affidare ai mafiosi per risolvere i loro problemi". Lo ha dichiarato Giuliana Di Pillo, candidata a Presidente del X Municipio per il Movimento 5 Stelle. Oggi è molto importante perchè non poteva passare inosservato quello che accaduto, ma ora la cosa molto, ancora, più importante è tornare a Ostia, domani dopodomani, la prossima settimana, fra un mese e un anno, per portare qui lavoro, economia, soldi, investimenti puliti.

Quella di Grillo "è ironia e mi permetto di dire che probabilmente è satira. Io direi di non mescolare assolutamente i due piani, noi siamo sempre contro la violenza che deve essere stigmatizzata", ha risposto Raggi interpellata su Beppe Grillo che disse "i giornalisti li mangerei e li vomiterei".


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