Juventus, Buffon: Futuro da dirigente? Non voglio fare la figura del burattino

Non mi piace fare la figura del burattino o dell'ignorante, quindi qualsiasi cosa farò nel mio futuro la vorrò fare solo dopo essermi preparato al meglio.

Leggende a confronto: il modo migliore per avvicinarsi alla partita di mercoledì, quando la Juventus riceverà il Barcellona all'Allianz Stadium. "Sono sereno, non ho paura di ritirarmi - spiega sul portale bianconero -, sono curioso della vita e non ho paura di smettere".

Sugli inizi: "Fino all'età di 12 anni ho fatto il centrocampista. E poi anche mio padre quando ogni tanto andavo in porta, mi diceva che non ero proprio male". Mi sto godendo gli ultimi anni della carriera perché ho più coscienza adesso, poi c'è il Mondiale vinto che è un ricordo meraviglioso. "Come la prima, con grande entusiasmo, con grande orgoglio", conclude il capitano della Juve. "Quest'anno la Champions la vince la squadra che si troverà fisicamente e mentalmente a marzo in una condizione migliore, spero che sia la Juve".

Per il futuro Buffon non prende in considerazione la carriera di allenatore né quella da dirigente, ma immagina lo spirito con cui affronterà gli ultimi 90' con la maglia della Juventus. I miei idoli erano Guardiola e Laudrup. A fine anno appenderà le scarpe al chiodo ma prima sogna di "vincere la Champions".


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