Italia, un altro torneo al posto del Mondiale? 49 15-11

L'Italia fuori dal Mondiale? Sfortunatamente tutte quelle che porterebbero l'Italia al mondiale 2018 partano con un disastro di proporzioni enormi come una guerra. La risposta è sì, esiste. E, soprattutto, la novità decisa di recente, è che è "a discrezione della Fifa scegliere chi ripescare" e non sulla base dei punteggi, come avveniva in passato.

Ma la discesa agli inferi nasce da lontano: dopo il trionfo del 2006, infatti l'Italia è uscita nella fase a gironi nel Mondiale sudafricano del 2010 e in quello brasiliano del 2014; è vero che gli azzurri hanno raggiunto la finale dell'Europeo 2012 (ma stremati e pertanto facilmente battuti dalla Spagna) e sono usciti solo ai rigori con la Germania dalla rassegna continentale dello scorso anno, ma queste ultime sembrano più imprese estemporanee che risultati raggiunti grazie alla salute di un intero movimento. Tuttavia un allenatore di prestigio che in questo momento non ha alcun contratto in essere è Carlo Ancelotti, esonerato dal Bayern Monaco nel settembre scorso.

Quindi il regolamento spiega: "In particolare la FIFA decide di rimpiazzare la Federazione in questione con un'altra". Si fa tanta fatica per arrivarci, i soldi che si guadagnano sono tanti, la visibilità pure. Nello stesso girone, al secondo posto si era piazzata la Danimarca, che però non era riuscita a qualificarsi.

I motivi per cui può succedere? Quelle meglio o pari all'Italia, si legga Brasile e Germania, si sono qualificate regolarmente, ma questa è dura realtà che preferiamo non vedere. Tra questi potrebbero esserci la Corea del Sud, la Nigeria, l'Iran, l'Arabia Saudita, il Senegal, l'Egitto.

Siamo colati a picco con un pessimo CT che non ha avuto nemmeno la forza di presentarsi davanti ai microfoni, incapace di dare la carica giusta a tutta la squadra, confuso anche nella definizione della formazione, azzardando un undici inatteso. La nazionale jugoslava venne esclusa per l'avvento della guerra nei Balcani e al suo posto venne scelta la Danimarca, diventata poi incredibilmente campione d'Europa.


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