Incitava al jihad nel Lecchese, espulso imam di origine kosovara

L'uomo sarà infatti espulso per motivi di sicurezza nazionale. Lavorava a Bergamo come dipendente di una cooperativa milanese e la sua famiglia era seguita dai servizi sociali del Comune di Olgiate Molgora, oltre ad essere tra le prime nella lista per ottenere una casa Aler.

I carabinieri ritengono che sia stato in contatto con diversi personaggi dell'integralismo islamico, ad esempio con Idriz Bilibani, altro kosovaro arrestato nel suo Paese nel 2014 perché coinvolto in attività terroristiche. Un soggetto di interesse investigativo in relazione ai suoi collegamenti con predicatori che esprimono posizioni esplicitamente integraliste ed ultraradicali.

Si è scoperto che l'imam si collegava con l'emittente radiofonica del Kosovo Radio Bambus, che trasmetteva a bassa frequenza in un solo villaggio kossovaro, quello di Restelica Gora, e nel resto del mondo comunicava via web. In tali circostanze, leggeva, traduceva e commentava passi del Corano, nonchè si intratteneva in dibattiti con persone che intervenivano in diretta attraverso Skype o Viber.

Dall'attività tra Ros e polizia tedesca è risultato poi che il 39enne aveva intessuto rapporti con la comunità islamica kosovara di Dortmund (D) dove si sarebbe recato alla fine del 2016.


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