Inchiesta New York Times, attesa la replica del presidente rossonero

Quanto sia forte il Napoli è chiaro a tutti: la squadra di Sarri, in testa alla classifica, ha finora praticato il calcio più bello del campionato e il nuovo trio delle meraviglie Insigne - Mertens - Callejón ha deliziato i tifosi partenopei e regalato momenti di football da antologia.

Il quotidiano statunitense ha infatti condotto un'inchiesta sulla figura di Yonghong Li, gettando pesanti ombre sulla sua situazione patrimoniale (in particolare sui requisiti che gli hanno permesso di acquistare un club in Serie A) ed elencando gli scandali in cui sono stati coinvolti sia l'attuale presidente del Milan che i suoi familiari.

Il prestigioso quotidiano della "Grande Mela", in un articolo pubblicato ieri e riassunto nelle pagine della "Gazzetta dello Sport" oggi in edicola, paventa scenari nebulosi attorno a Li Yonghong.

"Quando il businessman cinese Li Yonghong ha comprato il Milan, in Italia, virtualmente, nessuno aveva mai sentito parlare di lui". Il suo impero, descritto agli ufficiali della federazione italiana, è stato indicato in possedimenti minerari. La proprietà della miniera infatti apparterrebbe alla Guangdong Lion Asset Management, che ha cambiato quattro proprietari negli ultimi due anni. "E il problema è che i passaggi di proprietà, secondo i documenti, sarebbero avvenuti senza passaggio di denaro". Nell'elenco dei proprietari non risulta il nome di Yonghong Li che, se la documentazione fosse esatta, non sarebbe quindi il titolare della principale attività elencata nel suo curriculum.

A 7 mesi dall'acquisto del Milan e dalla sua nomina alla carica di presidente, sono ancora poche le informazioni note su Yonghong Li, l'imprenditore cinese che lo scorso 13 aprile è diventato ufficialmente il massimo dirigente del club rossonero.


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