In Germania falliscono i tentativi della coalizione "giamaica"

Tutto lascia però pensare che il presidente della Repubblica, Frank-Walter Steinmeier giocherà tutte le carte disponibili nella Costituzione per scongiurare le urne.

Critiche a Lindner sono giunte dai vertici del partito ambientalista: il copresidente Reinhard Buetikofer ha scritto su Twitter che il leader della Fdp "ha fatto passare il suo stile populista al di sopra delle sue responsabilità di governo" mentre l'altro copresidente, Cem Ozdemir ha assicurato che i Verdi hanno mantenuto intatta la volontà di dar vita ad una coalizione fino alla fine dei colloqui.

Sono falliti, in Germania, i tentativi di formare la cosiddetta coalizione "giamaica" tra cristianodemocratici, ecologisti e liberali. Sono stati questi ultimi a gettare la spugna, valutando le proprie posizioni troppo distanti da quelle degli altri potenziali partner.

Il leader della Fdp, Christian Lidner ha detto: "Abbiamo riscontrato che i quattro interlocutori non hanno un'idea comune della modernizzazione del Paese". "E' una giornata di profonda riflessione sul modo in cui andare avanti in Germania", ha detto la cancelliera, spiegando che farà "di tutto per garantire che questo Paese sia ben gestito nelle difficili prossime settimane".

Lo Spiegel dettaglia tre possibili scenari. Una terza riedizione della "GroKo" avrebbe quindi abbondantemente i numeri per governare, ma non la volontà politica, ribadita pochi giorni fa dalla capogruppo parlamentare Spd, Andrea Nahles. Il primo è un governo di minoranza con Verdi o liberali, con la ricerca di una maggioranza variabile in Parlamento voto per voto.

Scartate queste due opzioni, le elezioni anticipate non sono l'unico epilogo possibile. Qualora tutte le trattative fallissero, il presidente del Bundestag potrà sciogliere entrambe le camere e indire entro 60 giorni le elezioni. Colpa dei liberali? Anche i Verdi, con la miriade di se e ma rovesciati sul tavolo, a dispetto di parole improntate a fiducia e speranza, ci hanno messo del loro.

Lo ha riferito il portavoce della cancelliera, Steffen Seibert. Alle elezioni politiche federali del 24 settembre, il partito dell'estrema destra ha ottenuto il 12,4% dei voti ed è entrato per la prima volta nel Bundestag con 94 deputati.

Non ci sarà la coalizione Giamaica (dai colori dei partiti che dovevano formarla) e la Merkel vede probabilmente sfumare il suo quarto mandato alla guida della maggiore potenza economica europea.

Il problema ora è che le nuove elezioni potrebbero riproporre la stessa frammentazione attuale.


Popolare

COLLEGARE