In arrivo in Italia il nuovo digitale terrestre

Causa trasloco frequenze per il 5G.

La riforma dei segnali TV c'è stata anni fa con il passaggio dall'analogico al digitale che coinvolse tutti gli italiani, in quell'occasione però furono concessi circa 6 anni per adeguarsi.

Secondo la norma, i diritti d'uso delle frequenze attribuiti agli operatori saranno convertiti "in diritti d'uso di capacità trasmissiva in multiplex nazionali di nuova realizzazione in tecnologia DvB-T2", al digitale terrestre di seconda generazione quindi, una tecnologia considerata salvaspazio ma che non è supportata dalla maggior parte degli attuali apparecchi televisivi. L'Agcom dovrà quindi, entro il 31 maggio del 2018, approvare un nuovo piano di assegnazione delle frequenze che avverrà zona per zona, gradatamente. Di cosa stiamo parlando? Oggi funzionano indifferentemente i televisori in standard Dvb T1 e quelli in Dvb T2. Il passaggio successivo sarà entro il 30 settembre del 2018, quando il Ministero dello sviluppo economico provvederà all'assegnazione dei diritti d'uso della delle frequenze in banda con disponibilità dal 1 luglio 2022. Il contributo per lo switch-off dovrà essere erogato in conformità alla normativa Ue sugli aiuti di Stato e sarà un incentivo ai costi a carico degli utenti finali per l'acquisto di "apparecchiature di ricezione televisiva" come previsto dal decreto legge numero 16 del 2012. Tutto nasce infatti proprio dal Piano della Commissione Europea sul 5G, ovvero serve posto nelle frequenze per la nuova modalità per la telefonia mobile, e per liberarle le tv dovranno passare al DVB-T2 che appunto permette la trasmissione dei canali in meno spazio. È scattato invece il 1° gennaio 2017 l'obbligo a valle, cioè per i negozianti, di vendere ai consumatori televisori già Dvb T2 o quantomeno abbinati a un decoder compatibile.

La nuova legge di bilancio, se approvata, prevede già i passaggi necessari per arrivare al Dvb-T2. Di qui l'intenzione del governo di spingere il ricambio.

Ma perché tutta la platea dei consumatori si adegui in tempo per la prossima scadenza le norme già in vigore potrebbero non bastare.


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