Il Comune non "gonfia" la Tari

E' il Comune a rimborsare automaticamente chi ha diritto e non c'è bisogno di fare ricorsi. Lo chiarisce il Tesoro in una circolare, dopo i casi di alcuni Comuni che avevano erroneamente calcolato l'importo con un eccessivo esborso da parte dei contribuenti. Andiamo a scoprire nel dettaglio come ottenere il rimborso. Lo sottolinea il Ministero dell'Economia che ha diffuso una circolare in cui si illustra la corretta modalità applicativa della TARI, la tassa sui rifiuti.In riferimento alle pertinenze dell'abitazione, inoltre, è "corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica".Il chiarimento - ricorda il Mef - si è reso necessario a seguito del calcolo che alcuni Comuni hanno adottato, in base al quale la parte variabile della tassa è stata moltiplicata per il numero delle pertinenze.

"Con riferimento alle pertinenze dell'abitazione appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica", recita il documento inviato ai sindaci. Il documento evidenzia poi che per "superficie totale dell'utenza domestica" si intende la somma dei metri quadri dell'abitazione e delle relative pertinenze. 1, comma 164, della legge 296/2006, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento. Il Ministero esclude che sia possibile ottenere rimborsi anche per la Tares (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), disciplinata da regole differenti, che non prevedevano, salvo casi eccezionali, la ripartizione della stessa in quota fissa e variabile. "Le tariffe applicate nel Comune di - ha aggiunto - sono regolarmente pubblicate sul sito istituzionale e possono essere riscontrate con le bollette già in possesso dei contribuenti, oltre che con quelle in corso di recapito per il saldo 2017". Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha commentato: "Le amministrazioni devono restituire il maltolto in modo automatico e senza ulteriori costi per gli utenti", ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aggiungendo che "se i soldi non verranno rimborsati, sarà intentata una valanga di cause contro le amministrazioni inadempienti".


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