Guida Michelin, tre nuove "stelle" brillano in Campania nella guida 2018

L'annuncio è stato appena durante la presentazione della Guida Michelin 2018, in corso al Teatro Regio di Parma. Entrambi hanno perso una stella, ma dalla Michelin invitano a non fare drammi: "Non è una sentenza definitiva". Gli altri locali stellati della Romagna sono quelli dell'anno scorso: La Buca, sempre a Cesenatico, il Piastrino di Pennabilli e Guido di Miramare (Rimini), tutti con una stella. Fra chi scende, invece, il ristorante 'Cracco', gestito dal notissimo chef Carlo Cracco, a Milano, che passa da due a una stella.

Nella 63ª della Guida Michelin Italia, oltre alle nuovissime 3 stelle che brillano sulla cucina dello chef Norbert Niederkofler, al ristorante St. Hubertus, di San Cassiano, confermano di avere una cucina che "vale il viaggio", e quindi le tre stelle Michelin, i ristoranti dell'edizione 2017: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull'Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano. Davanti al Lazio, per numero di ristoranti stellati in classifica, c'è la Toscana (35 ristoranti stellati), il Veneto (38 ristoranti stellati), il Piemonte (40 ristoranti stellati), la Campania (41 ristoranti stellati) e la Lombardia che è al primo posto con 63 ristoranti stellati.

L'Italia rimane sul podio delle potenze gastronomiche mondiali nella Guida Michelin 2018.

Salgono a nove i magnifici chef della cucina italiana secondo la Guida Michelin. "Nel conto delle stelle, perciò, non ne includiamo altre, che ricordiamo però con grande piacere, perché rappresentano l'eccellenza della nostra cucina al di fuori dei nostri confini".


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