Elezioni regionali, seggi aperti per il nuovo governatore: siciliani al voto | DIRETTA

Ma la legge elettorale non garantisce che il presidente la ottenga. Viene letto, senza portare con se il listino, anche il primo dai candidati presidente sconfitti, quello che ha ottenuto la migliore performance, insomma il miglior secondo. È prevista la possibilità di esprimere voto disgiunto: l'elettore può votare una lista regionale e una lista provinciale non collegate fra loro. L'ufficializzazione dei nomi in lizza ha avuto molti risvolti importanti: dalla polemica sulla presenza di personaggi definiti "impresentabili" per pendenze giudiziarie, all'esclusione e alla successiva bocciatura da parte del Tar della lista in cui era candidato l'ex governatore Rosario Crocetta.

E' proclamato eletto alla carica di presidente della Regione il capolista della lista regionale che consegue il maggior numero di voti. Le operazioni di scrutinio inizieranno alle 8 di lunedì 6 novembre. In particolare l'elettore esprime il voto: per la lista regionale tracciando un segno sul cognome e nome del capolista della lista regionale prescelta e/o sul contrassegno posto accanto. Lo spoglio, contrariamente a quanto avviene in qualsiasi altra elezione, non avverrà subito dopo la chiusura dei seggi. La scheda contiene il contrassegno di ciascuna lista che concorre nell'ambito provinciale, affiancato da una riga riservata all'eventuale indicazione della preferenza.

Saranno quindi quasi certamente 62 i seggi frutto del voto nei singoli collegi provinciali. Il voto in Sicilia, in realtà, è molto più di un'elezione regionale: in occasione della consultazione dei siciliani si misureranno i rapporti di forza e si collauderanno le alleanze per le prossimi elezioni politiche, nella primavera del 2018.

Gli aventi diritto di voto chiamati alle urne sono circa 4 milioni e 600mila. Sessantadue posti saranno ripartiti con il sistema proporzionale su base provinciale: a questi vanno poi aggiunti i sette posti della lista regionale - altrimenti conosciuta come listino del presidente - ovvero l'elenco di nomi che beneficeranno del premio di maggioranza previsto per la lista o coalizione vincitrice. Sedici saranno eletti nella provincia di Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Enna. In ogni lista regionale i candidati sono stati inseriti secondo un criterio di alternanza tra uomini e donne. Non sono ammesse all'assegnazione dei seggi le liste provinciali che non superano lo sbarramento del 5%. In ogni lista provinciale il numero di candidati dello stesso sesso non può eccedere i due terzi del numero dei candidati da eleggere nel collegio.

All'interno della cabina elettorale, i cittadini si troveranno davanti una scheda di colore giallo, su cui saranno riportati sulla parte sinistra e all'interno di rettangoli tutti i simboli delle liste che partecipano alla competizione.


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