Divorzio Berlusconi, Corte Appello Milano: Lario non ha diritto ad assegno

Veronica Lario nel 2009 chiese la separazione a Berlusconi e nel 2012 il Tribunale di Milano le riconobbe il diritto ad un assegno di 3 milioni di euro al mese, che la Corte d'appello poi ridusse a 2 a decorrere da ottobre 2010. L'ex Lady B. (Berlusconi), stando a quanto stabilito dalla Corte d'Appello di Milano, non percepirà più l'assegno divorzile da 1,4 milioni di euro al mese dal suo ex marito Silvio Berlusconi.

In pratica si cerca di dare un seguito normativo a recenti sentenze della Corte di Cassazione, come ad esempio quella dell'ex ministro Vittorio Grilli, richiamata anche nel caso che vede protagonisti il leader di Forza Italia e l'ex coniuge, che nello stabilire l'entità dell'assegno divorzile, hanno ritenuto superato, "nell'ambito dei mutamenti economico-sociali intervenuti, il riferimento al diritto a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio".

Secondo quanto ha sempre sostenuto Il Cavaliere l'ex moglie con una liquidità di 16 milioni di euro, tra gioielli e società immobiliari, è perfettamente autosufficiente.

La Lario, inoltre, dovrà restituire a Berlusconi circa 60 milioni di euro. Ella potrebbe ancora impugnare il provvedimento che farebbe decorrere il principio di restituzione degli assegni familiari, a partire da Marzo 2014.

Berlusconi ha così vinto la battaglia contro la ex moglie dopo che il tribunale, nel 2015, aveva stabilito che lui le avrebbe dovuto dare un cospicuo assegno di mantenimento mensile. E' probabile che i legali della Lario faranno appello in Cassazione, in attesa anche della discussione del nuovo progetto di legge che riqualific i parametri dell'assegno di divorzio.

Sono stati i nuovi criteri sull'indipendenza economica dell'ex coniuge a "cambiare le carte" in tavola a favore di Berlusconi.

Per il contenuto: Berlusconi-Lario: lei non ha diritto ad assegno di divorzio. Per la sua applicabilità, va considerato che separazione e divorzio sono "due fattispecie distinte".

Al momento non è stato possibile avere un commento dai legali di Lario.


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