De Rossi incendia la sfida

Dopo Alessandro Florenzi, è toccato ad un altro romano, Daniele De Rossi, lanciare la carica in vista di Svezia-Italia, gara di andata del playoff di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018.

" Il fatto che no ci sia Ibrahimovic per noi sarà un vantaggio", dice Daniele De Rossi, " Anche se si presenta a 40 anni e con una gamba rotta non lo vorrei mai contro, e comunque possiamo batterli ma dovremo soffrire, dobbiamo a tutti i costi andare al Mondiale, e se la partecièazione è importante per me di sicuro lo è anche per loro. L'unico risultato accettabile è la vittoria: "sarebbe una macchia sulla mia carriera il fatto di non qualificarmi".

"Sono due partite che non si possono sbagliare". La posta in gioco è così alta che va bene il concetto di 'sangue e sudore', inteso come dare tutto sino allo sfinimento. Se bastasse fare la lotta giocherebbero tutti. "Non andremo a stravolgere completamente il nostro modo di giocare solo perché è un play off Mondiale". Il Mondiale è un appuntamento che nessuno vuol perdere. "Non andarci sarebbe qualcosa da non ricordare nel proprio curriculum". "Alcuni di loro giocano in Italia, altri in Europa, la Svezia non è quindi una squadra sconosciuta, né una squadra materasso".

Non a caso Ventura sta pensando di congelare ogni sperimentazione per affidarsi a buona parte di quell'Italia che 16 mesi fa superò la Svezia all'Europeo: "Non è passato tanto da quella gara in cui vincemmo con fatica, 16 mesi sono pochi per una Nazionale, normale non ci siano stravolgimenti". Ma c'è pure quel pizzico di paura che nel calcio di oggi, dove ormai non ci sono più squadre materasso, è quasi necessaria.


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