CONI, arriva l'annuncio a sorpresa di Malagò: "Commissarieremo la FIGC"

Il rifiuto delle dimissioni di Tavecchio, tenuto in piedi disperatamente fino a ieri, era stata l'arma utilizzata dai grandi elettori-manovratori: essenzialmente i presidenti di Serie A e B, che volevano tenerlo in vita per rinforzarlo una volta usciti dal commissariamento.

Autorevoli giuristi hanno fatto notare come lo statuto del Coni preveda il commissariamento "in caso di gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni nell'ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi, ovvero in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi, o nel caso che non siano garantiti il regolare avvio e svolgimento delle competizioni sportive nazionali". Sulla stessa lunghezza d'onda i presidenti della Lega Pro e della Lega Dilettanti Gravina e Sibilia, quest'ultimo indicato come l'autore della spallata decisiva a Tavecchio: "Con lui sono sempre stato chiaro, anche davanti a testimoni".

Dopo le dimissioni di Tavecchio, è molto difficile (quasi impossibile) l'ipotesi commissariamento della Figc. Ma chi arrivò dopo, il ragioniere di Ponte Lambro, presentò più o meno lo stesso foglio A4 con scritte le stesse cose, lanciando ultimatum alle Leghe e ricevendo pernacchie a raffica. Credo sia un termine inappropriato, è successo tutto da poche ore, ci sono gli uffici legali che stanno lavorando, c'è' una giunta per domani pomeriggio. Non c'è la volontà di oltrepassare ruoli.

Poi, dopo, con le elezioni politiche lo scenario cambierà. L'unica novità può essere rappresentatata da Di Biagio, attuale guida dell'Under 21 che potrebbe assumere il ruolo ditraghettatore per le amichevoli contro Argentina e Inghilterra fissate per il 23 e 27 marzo. "Siamo un'istituzione seria e credibile ed è giusto portare rispetto alla Figc".


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