Chievo-Napoli, Sarri: "Ci è mancata brillantezza sotto porta"

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio con il Chievo maturato per 0-0.

Ingeneroso Sarri nei confronti di un ottimo ChievoVerona, certamente in sacrificio al momento di difendere ma un paio di occasione grosse le ha avute. In questo momento l'assenza di Ghoulam e Milik si fa sentire, sarebbero stati utili contro la difesa del Chievo. Ma anche lui oggi è stato in grado di dare il suo apporto alla squadra. "Abbiamo sfiorato il gol con Callejon e Insigne ma è chiaro che abbiamo costruito poco rispetto alle nostre abitudini". Perché la società ha comprato un calciatore reduce da un infortunio e che ha giocato pochissimo la scorsa stagione? In campo ci sono andati quasi sempre gli stessi, nonostante la presenza di impegni duri e ravvicinati. "Il Chievo ha fatto ciò che doveva fare, ma è evidente che c'è chi non avrebbe dovuto consentire che accadesse tutto ciò", ha tuonato Sarri nel postgara. A livello di palleggio ci fa mancare poco, ma di certo non ha la forza e la profondità di Faouzi.

Sarri, la poca brillantezza è legata anche alla stanchezza secondo lei? Il mercato di gennaio? "Ma non sono preoccupato".

Inglese? Sinceramente avevo da fare a guardare gli azzurri, però ho visto una partita difficile perchè la situazione era difficile: era a tratti isolato e lontano dalla squadra, è riuscito a gestire qualche pallone sporco arrivato ed è già qualcosa. Se poi una squadra si permette di tenere a terra cinque giocatori per cinque minuti non si fa un bel servizio allo spettacolo del calcio italiano.

Poi l'analisi lucida: "Ovviamente non è stato questo il motivo per il quale abbiamo pareggiato". Così come non era importante se di fronte avevi la Juventus o il Verona. "Non abbiamo concesso nemmeno una ripartenza". E' stata una partita che due anni fa rischiavamo di perdere, non essendo così capace di essere applicati. Io non ho rimpianti per la prova di ieri ma solo per il risultato: "dobbiamo vincere anche le gare in cui non siamo brillanti". "Oggi sono stati i tre attaccanti a fare fatica in quello che solitamente sanno fare meglio, ma per il resto siamo stati bravi a mantenere sempre la squadra compatta".

"No. Se fosse stato così avremmo visto un Napoli lungo settanta metri, invece eravamo corti e attenti, non abbiamo mai concesso nulla al Chievo". Ogni tanto, quando necessario - soprattutto per far riposare i suoi uomini migliori -, anche Ounas, Rog, Giaccherini e Maksimovic (tra i vari) meriterebbero la chance di scendere in campo dal primo minuto.


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