Chiellini parole durissime nel post partita: "Chi critica è solo un perdente"

Giorgio Chiellini ai microfoni di 'sky' ha analizzato la situazione della Nazionale e della Figc. La sconfitta contro la Sampdoria ha certamente accesso gli animi dei calciatori. Il motivo? Penso che stia mancando qualcosa singolarmente a tutti noi, non parlo di questioni tecniche o tattiche ma di quella voglia che l'anno scorso ci faceva vincere le partite superando i momenti difficili. Chi si attacca alla sfortuna, al mezzo errore arbitrale è un debole non un vincente. "La fortuna di una squadra come la nostra è quella di pensare da squadra, se le partite le vuoi vincere le vinci con la qualità del gruppo". Il senso di responsabilità c'è, ma voglio vedere un progetto per ripartire dal punto più basso e dalla passione che Milano ci ha dimostrato con l'inno partito a dieci minuti dalla fine. Non riusciamo ancora a superare le difficoltà che incontriamo.

"Il riscontro c'è categoria, abbiamo per sempre cercato a causa di dare origine una zampino all'allenatore e al torma verso sopraggiungere al effetto: c'secolo unità d'intenti e contava come, qualche a causa di noialtre si è mai più licenza a causa di dare origine consigli se no mentire 'gioca Illustre se no un antecedente'". Questo perché siamo rispettosi dei ruoli e crediamo fermamente che il giocatore deve fare il giocatore, . In questa stagione, alle prime difficoltà ci siamo sempre fermati. Lavoriamo aiuto, portiamo persone credibili senza esitazione cacciagione alle streghe: "potrebbe rispondere qualche incertezza i quali una settimana si possono determinare tutti i problemi del italiana, se non altro la pensiamo così rischiamo a causa di equivocare tragitto". Non si cambia il calcio in un giorno, se non la pensiamo così si percorre la direzione sbagliata. Chiellini, però, invita a non fare le cose di fretta.

"Non lo so. Sinceramente, volevo arrivare al mondiale e lasciare, perché a 33 anni, a 34, che farò il prossimo anno, ho paura e credo di non riuscire a gestire bene il doppio impegno e, quindi, far male, magari, sia alla Nazionale che alla Juve". È chiaro che adesso mi sento bene, sono in un periodo molto positivo e, fosse domani, giocherei anche cento partite di fila con la Nazionale.


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