Caso Bergamini, depositata la perizia: "Morto per soffocamento"

Denis Bergamini non si è suicidato. Ecco il post della sorella di Denis, Donata Bergamini, pubblicato poco fa su Facebook: "Sono a conoscenza che oggi è stato effettuato il deposito Ma io ero presente alle operazioni peritali".

È stata depositata oggi, mercoledì 15 novembre, la perizia medico-legale richiesta dalla procura di Castrovillari che segue il cold case della morte di Denis Bergamini, in stallo ormai da quasi trent'anni, da quando il calciatore del Cosenza - nato a Boccaleone di Argenta - venne trovato morto sull'asfalto della statale Jonica. Lo sapevo gia' - prosegue - attraverso i miei consulenti. Al presunto suicidio la famiglia non ha mai creduto. "Finalmente si riconosce la verita'".

Già in estatei primi riscontri sulla salma del calciatore riesumata evidenziavano uno squarcio sul corpo del giovane, morto a 28 anni, sulla pancia e non sulla schiena, dettaglio incompatibile con la ricostruzione dello schiacciamento e trascinamento da parte del camion.

Da quanto si apprende, Denis Bergamini sarebbe morto soffocato, forse utilizzando una sciarpa di lana, e per mano di più persone.

Si potrebbe aggravare, dunque, la posizione di Isabella Internò (ex fidanzata del calciatore) e Raffaele Pisano (camionista), al momento unici due indagati con l'accusa "omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai motivi abietti e futili e dalle sevizie" e in concorso.

L'inchiesta era stata riaperta nei mesi scorsi dal procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla.


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