Bollette a 28 giorni, la tariffazione torna mensile

Questo è il contenuto dell'emendamento presentato dal relatore al decreto fiscale all'esame della Commissione Bilancio del Senato, Silvio Lai, il quale conferma che saranno escluse ad esempio gas e luce perché "i costi sono vincolati ai consumi". Gli operatori che su dovranno adeguare hanno l'obbligo di garantire "informazioni chiare e trasparenti sulle offerte" e anche precisare "se la fibra arriva al domicilio o solo alla centrale". Lo stop alle bollette a 28 giorni riguarderà imprese telefoniche, operatori tv e servizi di comunicazione elettronica, con l'esclusione di promozioni non rinnovabili o di durata inferiore al mese. La Commissione Bilancio ha dato quindi il via libera al provvedimento che considera come "standard minimo" il periodo mensile o i suoi multipli. "Gli operatori del settore - prosegue Lai - dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro il termine di 120 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto". Il leader dei Moderati Giacomo Portas, eletto alla Camera nel Pd, plaude all'approvazione dell'emendamento ma sottolinea: "Serve una norma che abbia anche effetti retroattivi se non altro per l'anno in corso". Qualora dovessero essere rilevate variazioni illegittime, si applicherà un indennizzo forfettario di 50 euro, maggiorato di un euro al giorno oltre la scadenza indicata dall'Agcom per la cessazione della condotta indebita.

"Era importante che si ponesse fine a una vicenda che sta molto a cuore ai cittadini" ha continuato Lai. Previsto anche il raddoppio delle sanzioni, che passano da un minimo di 240 mila a un massimo di 5 milioni di euro.


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