Berlusconi sul Milan cinese: "Gli accordi non erano questi"

Dentro la scatola Maurizio Costanzo incontra Silvio Berlusconi. Ospite d'eccezione l'ex premier Silvio Berlusconi, in una lunga chiaccherata.

"Quella che mi lega a lui è un'amicizia sincera, vera" - racconta Berlusconi su Putin - "Lo considero il più grande leader mondiale, una garanzia per la pace".

Secondo Berlusconi i grillini sono "persone incapaci che non hanno né arte né parte".

"Il cinese ha mantenuto la promessa sui 250 milioni da investire, ma l'ha fatto male".

Uno dei valori chiave la famiglia: "L'amore è un sentimento sincero, che provo per chi lo merita: i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti la mia compagna - racconta il leader di Forza Italia -". Quella del presidente-operaio è stata forse la figura più divisiva degli ultimi vent'anni di politica in Italia, ma anche quella che ha tenuto unito un campo storicamente frammentato come quello conservatore in Italia, pur fra molte gaffe che hanno coinvolto anche esponenti dei Governi europei. "Sono molto fortunato", ammette Berlusconi non senza lasciarsi andare alla commozione.

Da quando ho lasciato il club non sono mai più tornato allo stadio. Ai tempi in cui si vociferava dell'ingresso di mia figlia Marina ne parlammo, ma per negarlo categoricamente.

Ospite nella trasmissione di Costanzo, Silvio Berlusconi ha parlato del Milan e del momento che sta vivendo. Negli anni Ottanta il Milan si è trovato a militare anche in Serie B in due stagioni non consecutive, poi, dopo un anno di transizione, tutto è cambiato con l'arrivo di Arrigo Sacchi e lo Scudetto vinto al primo colpo, nel 1988, dopo un leggendario duello con il Napoli di Maradona.


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