Bankitalia replica a Consob: la avvertimmo su banche venete

Per avviare le operazioni di vigilanza, ha spiegato Apponi, "non è che aspettiamo che qualcuno ci segnali che lo dobbiamo fare, perché tutto il nostro sistema è basato su analisi statistiche".

La Consob però accusa Bankitalia di negligenza anche per quanto riguarda la vicenda della Popolare di Vicenza, rilevando che al termine di un'ispezione condotta nel 2008 dalla Banca d'Italia non arrivò alcuna informazione relativa al prezzo delle azioni, prezzo che in seguito risultò inadeguato. Secondo il dg di Consob, la lettera di Bankitalia dell'8 maggio 2013 "non mi sembra che segnalasse una sofferenza, anzi prevedeva un'acquisizione". "Fino al 2013 ricevevamo un numero di esposti estremamente limitato, a fine 2014 e nel 2015 il fenomeno degli esposti è molto più esplosivo", ha spiegato Apponi: nel dettaglio, su Veneto Banca 10 nel 2013, 111 a fine 2014 e 171 nel 2015. "L'informazione e' significativamente diversa". Le reazioni della Consob dipendono "dal tipo di informazioni e dalla convergenza di indizi". Dallo stralcio dell'ispezione ricevuta da Bankitalia nel 2013 "si segnalava una quota significativa di finanziamenti concessi per l'acquisto delle azioni dell'intermediario e una tolleranza della banca negli affidamenti a soggetti titolari di quote rilevanti di azioni, cioe' grandi azionisti". Carlo Sibilia del M5s ha chiesto che Barbagallo fosse controllato dalla guardia di finanza, ipotesi bocciata fermamente da Casini che ha fatto notare di non avere la possibilità né l'intenzione di procedere con simili restrizioni e ha fatto notare che la commissione poteva decidere di secretare l'audizione.

Il capo della vigilanza di Bankitalia Carmelo Barbagallo ha negato le circostanze richiamate da Apponi.

Bankitalia: su Veneto segnalazione a Consob, che non agì. Barbagallo ha detto di voler far chiarezza "in merito alle presunte discrepanze rilevate" con la Consob aggiungendo che i protocolli di collaborazione con l'autorità di via Martini "sono migliorabili".

Le audizioni di Banca d'Italia e Consob in sede di Commissione Parlamentare di inchiesta sulle banche testimoniano quanto da noi più volte denunciato rispetto alle pesanti responsabilità ed inefficacia, sia nell'azione di vigilanza e, soprattutto per Consob, in quella di intervento a tutela dei risparmiatori.


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