Aumento dell'età pensionabile: escluse 15 categorie di lavoratori

Il governo ha proposto un nuovo meccanismo riguardo le pensioni aumento età. Il governo porta sul tavolo tecnico con i sindacati a Palazzo Chigi la proposta per dare una prima risposta alla questione dell'adeguamento automatico dell'età di uscita all'aspettativa di vita. Un meccanismo che considererebbe anche gli eventuali cali della speranza di vita. I sindacati hanno considerato questa proposta "un'apertura" da parte del governo, anche se hanno rilanciato chiedendo un'ulteriore ampliamento del periodo su cui calcolare la media.

Nessun dietrofront sul meccanismo dell'adeguamento dell'età pensionabile alle aspettative di vita ma via a un tavolo per esentare dall'automatismo le categorie di lavori gravosi.

Per poter accedere al blocco dell'aspettativa di vita i lavoratori dovranno avere versato 36 anni di contributi e dimostrato di aver svolto una attività gravosa continuativamente per sei anni negli ultimi sette anni. "C'è un confronto in piedi, anche oggi 9 novembre c'è stato un momento di discussione, lunedì 13 ci sarà l'incontro con il presidente del Consiglio e coi segretari confederali, io credo che quando si attiva un confronto sia sempre un elemento positivo perché consente a ognuno di mettere in campo le proprie considerazioni, le proprie valutazioni". Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, ha affermato che "noi siamo stati molto propositivi, loro si sono impegnati a verificare le nostre proposte".

(Teleborsa) - "Mi auguro che si trovi un accordo coi sindacati".

Nella proposta del governo l'esenzione riguarda i lavori gravosi. In questo caso impatta la sola età anagrafica per raggiungere il diritto pensionistico, mentre l'età contributiva e il valore delle retribuzioni imponibili determinerà, a seconda del sistema di calcolo della pensione, l'importo delle varie quote (retributive e contributive) che compongono la pensione. Due assemblee con i lavoratori in importanti fabbriche del territorio, la Mignini e la Margaritelli, e poi una visita alla Camera del Lavoro di Bastia, per incontrare chi quotidianamente opera sul territorio nelle categorie sindacali e nei servizi. "Questo non significa non fare aggiustamenti sui singoli casi meritevoli", ha chiarito. Alcuni di questi, di assoluta importanza, sono quelli delle pensioni per i giovani, per chi svolge lavoro di cura e per le lavoratrici donne.


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