Allegri in conferenza stampa: "Nazionale? No grazie, prima la Juve"

Vigilia di campionato per l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri che, come il collega della Sampdoria Marco Giampaolo, ha incontrato la stampa per introdurre i temi principali del big match di domani pomeriggio fra blucerchiati e bianconeri, iniziando dal ritorno in squadra dei nazionali dopo la cocente eliminazione dell'Italia dai Mondiali: "Buffon e Barzagli stanno bene - ha esordito il tecnico livornese -, ma domani non giocano". Ho ancora tanti traguardi da raggiungere alla Juventus, per l'azzurro se ne parlerà tra qualche anno. Ci sono cose che vanno e che non vanno. Gigi però l'ho visto bene, è già in una buona condizione. "Ognuno di noi è nato per fare e non per chiacchierare". "I drammi sono altri nella vita, l'Italia fuori dal mondiale è un evento straordinario ma ci sappiamo rialzare e ripartire". "Pjanic lavora da una settimana, Cuadrado sta abbastanza bene, valuterò domani". "Davanti gioca uno tra Dybala e Bernardeschi". In generale, ho molti dubbi ancora:ho dubbi sugli esterni, su uno dei due centrali, su uno di metà campo, insomma ho ancora diversi dubbi da sciogliere.

"Non sarà facile a Genova, perché la Sampdoria innanzitutto non ha mai perso in casa e poi è una squadra che gioca bene", è l'incipit del tecnico toscano, che mette subito in guardia i suoi. Le individualità che hanno sono importanti, Zapata ha dato tecnica e peso specifico in attacco, Strinic sta facendo benissimo. Sulla situazione in classifica ha poi aggiunto: "Prendere undici gol in sette partite per la Juventus è tanto e dobbiamo migliorare". Anche perché "è un mese e mezzo importante perché ci sono tutti gli scontri diretti".


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