Alleanze, Di Maio: "Mai con un singolo partito"

E anche in Europa un'operazione del genere è possibile, secondo quanto dichiarato dal leader M5s in un'intervista a Repubblica: "L'Europa lo ha consentito a Francia e Germania, chiederemo lo faccia anche con noi". Di Maio, infatti, ha lanciato una proposta che si avvicina alla riforma fiscale di Trump: "Penso a una manovra shock per abbassare le imposte sulle imprese attingendo anche a risorse in deficit".

La giornata americana si chiuderà nel pomeriggio con gli incontri con gli italiani che lavorano a Washington nel comparto biomedico e finanziario. Ai suoi sostenitori spiega di essere soddisfatto del suo viaggio, dato che ha raccontato cos'è il M5s a chi ha "la voglia di conoscerci da vicino" (Gli USA, ndr.) "ed io sono stato ben contento, e anche orgoglioso, di presentare loro un'immagine davvero autentica del Movimento". "E vogliamo tagliare il costo del lavoro con misure particolari per chi fa innovazione". "Ci sono cose che ci piacciono, come il fisco, e cose che non ci piacciono come le politiche energetiche". "Noi diciamo che per riuscire a invertire la tendenza serve fare deficit per ripagare il debito con investimenti produttivi". "I feedback che ho ricevuto sono stati tutti positivi".

Luigi Di Maio, in occasione della sua visita negli Usa, è stato "interrogato" circa i rapporti e le posizioni del Movimento 5 Stelle con le forze politiche di destra che stanno emergendo in Europa: "Mi hanno chiesto in molti che legami abbiamo con i partiti di estrema destra emergenti in Europa ho risposto che non abbiamo e non vogliamo avere nulla a che fare con Le Pen e compagnia".

Nell'incontro Tribble ha, inoltre, sottolineato - come spiega l'Ansa - che l'impegno condiviso degli alleati Nato ad aumentare gli investimenti nelle capacità difensive resterà una priorità per gli Stati Uniti. Ma, avverte Di Maio, per le convergenze in Parlamento "non ci sono scambi di poltrone in vista, sentiranno la responsabilità di dare un governo a questo Paese. E ripeto: siamo interlocutori storici della Russia, non crediamo che le sanzioni siano uno strumento efficace, ma lo storytelling che ci dipinge come filorussi è falso". "Lo chiederanno i cittadini e dipenderà dalla forza dei risultati".


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