Violenza sui minori, in Italia 15 vittime al giorno

E più di due bambini ogni giorno sono vittime di violenza sessuale: parliamo di quasi mille minori che ogni anno nel nostro Paese sono costretti a subire questo abuso.

I dati evidenziano tristemente come anche per quanto riguarda i reati su minori esista un forte squilibrio di genere: le vittime di violenza sono infatti in prevalenza bambine: nel 2016 erano in media il 58 percento, ma lo discrepanza aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Allarmanti poi i numeri degli omicidi volontari, più che raddoppiati in un anno (da 13 a 21 minori). L'allarme sul fenomeno viene dagli ultimi dati Interforze del 2016, elaborati nel Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes (6/a edizione) presentato alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso. A tale riguardo, aggiunge l'assessore Stimola, "il Comune sottoscriverà il manifesto di "Indifesa", impegnandosi col supporto dell'Anci ad orientare le proprie politiche verso una maggior tutela dei diritti delle bambine e delle ragazze, promuovendo azioni efficaci per il monitoraggio, la prevenzione ed il contrasto della violenza e degli stereotipi di genere, ma anche interventi ancor più tangibili nel campo della sensibilizzazione della cittadinanza, ed in particolare dei giovanissimi, ai temi del bullismo, del cyberbullismo e del sexting".

Se gli incrementi più significativi si registrano nei casi di abuso di mezzi di correzione o di disciplina (+23%) e di pornografia minorile (+20%), sono femmine l'82% delle vittime di pornografia, il 62% delle vittime di prostituzione, l'80% delle vittime di atti sessuali con minorenni e oltre l'80% delle vittime di violenza sessuale aggravata. Un dato in "calo" dal 2015 è quello sugli atti sessuali con minori di 14 anni che segna un -11%. Oltre a procurare enormi sofferenze alle vittime, questa pratica nuoce all'intera comunità: il dossier cita un recente studio della World Bank secondo il quale scomparsa dei matrimoni precoci potrebbe tradursi in un risparmio di 566 miliardi di dollari (nel 2030) dovuto alla riduzione delle spese per il welfare dei singoli Stati. Inoltre, ogni anno, circa 70mila ragazze muoiono di parto o per le complicanze legate alla gestazione. "Ma perché il messaggio arrivi forte e chiaro ovunque - chiosa Claudia Stimola - invitiamo tutta la città a fare altrettanto, magari indossando qualche capo arancione o utilizzando su internet la cornice dedicata per il profilo facebook, creata e resa disponibile gratuitamente da "Terre des hommes" all'indirizzo https://terredeshommes.it/indifesa/attivati.html, pubblicando foto, video e storie accompagnati dagli hashtag ufficiali della campagna, #indifesa e #orangerevolution". Da baby spose a baby mamme il passo è breve: nel 2016 sono state registrate 21 milioni di gravidanze tra le ragazze tra i 15 e i 19 anni che vivono nei paesi in via di sviluppo. Uno degli obiettivi più importanti dell'Agenda è il quinto: "il raggiungimento della parità di genere, l'emancipazione e l'autostima di tutte le donne, le bambine e le ragazze". Non siamo mai abbastanza preparati a confrontarci con questa realtà e, troppo spesso, pensiamo - sbagliando - che essa si consumi a così tanti chilometri di distanza da non riguardarci.

Per contribuire direttamente alla protezione e all'istruzione di una bambina a rischio di matrimonio precoce, sfruttamento lavorativo o violenza, si può aderire al programma SonoIndifesa con una donazione di 11 euro al mese.


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